Formula 1 | Gran Premio di Singapore

Occhio Ferrari, stavolta hai un rivale in più: Ricciardo! «Voglio dominare»

Sperava di contare sul suo aiuto per mettersi in mezzo tra lei e la Mercedes. Invece la Rossa ha scoperto nella Red Bull un avversario temibilissimo sul circuito cittadino asiatico. E Daniel, in particolare, guarda già tutti dall'alto in basso: in testa in entrambe le sessioni di prove libere, e di ben mezzo secondo

SINGAPORE – Ora nemmeno la vittoria gli basta più: «Voglio dominare il Gran Premio». Ci ha preso gusto, Daniel Ricciardo, e si vede. E chi pensava che, con la sua esaltante rimonta dalla sedicesima piazzola sulla griglia di partenza al quarto posto finale a Monza, avesse già dato il meglio di sé, oggi è stato clamorosamente smentito. Primo nel pomeriggio, primo in serata, con mezzo secondo di vantaggio sul suo compagno di squadra Max Verstappen e sette decimi sul primo degli altri, che sarebbe un certo Lewis Hamilton.

Ci avrebbe scommesso
La sorpresa del giorno? Non per lui: «Me lo aspettavo, ad essere onesto – afferma a fine giornata, sfoderando un sorriso ancora più ampio del suo solito – Sapevo che saremmo arrivati qui con una buona macchina, mi sentivo preparato, perciò non sono sorpreso della nostra prestazione di oggi. Anzi, alla fine del primo turno, pur essendo stato il più veloce, mi aspettavo comunque qualcosa di più, perciò il secondo è stato più vicino alle mie attese. Siamo migliorati rispetto alla mattina, specialmente sul fronte dell'assetto. Abbiamo fatto un altro passo avanti e penso che abbiamo la potenzialità di farne un altro mezzo, che è quello che cerco». Attribuire il merito solo alle caratteristiche del circuito, particolarmente adatte alla sua Red Bull (come anche alla Ferrari, sulla carta) sarebbe riduttivo: la realtà è che il ritmo di crescita tecnica dei Bibitari, negli ultimi mesi, è stato letteralmente impressionante, al punto da ribaltare una macchina che nelle prime gare dell'anno sembrava nata malissimo. E i risultati di questo lavoro si vedono in pista. «Ovviamente è importante mantenere lo stesso livello di competitività anche domani ma ho piena fiducia che riusciremo a farcela per tutto il weekend – chiosa l'australiano – So che domani ci aspetta una concorrenza più forte da parte della Ferrari e della Mercedes, ma confido che resteremo comunque là davanti».

Verstappen deve crescere
Per la Rossa, una pessima notizia. Se alla vigilia sperava di poter contare nell'aiuto delle Lattine, nel ruolo di terze incomode della situazione, per inserirsi tra di loro e le Mercedes, oggi in realtà si ritrovano per le mani un avversario in più. Temibilissimo, per giunta. «La macchina va piuttosto bene, ovviamente può sempre migliorare in termini di bilanciamento, ma se ci confrontiamo con i nostri avversari siamo sembrati molto forti – conferma anche l'altro pilota Max Verstappen, oggi secondo e decisamente più sbalordito del suo vicino di box – Non mi aspettavo di essere competitivo, ma tutto sta andando piuttosto bene. Ovviamente sappiamo che in qualifica la Mercedes, ma anche la Ferrari, tirerà fuori qualcosa in più, perciò dobbiamo essere cauti». Il baby fenomeno olandese dovrà però chiedere di più dalla sua guida, perché la batosta rimediata oggi dalla vettura gemella è stata davvero troppo consistente: «Sappiamo tutti che Daniel va sempre molto forte qui. Ma io ho dovuto abortire il mio giro più veloce per colpa del testacoda di Grosjean e delle bandiere gialle, quindi avrei potuto fare un tempo ancora migliore. E devo ancora mettere a punto il motore, perché in termini di velocità massima oggi sono andato più piano di Daniel». Come tutti gli altri, del resto.

Ricciardo al volante della Red Bull nelle prove libere a Marina Bay
Ricciardo al volante della Red Bull nelle prove libere a Marina Bay (Red Bull)