Formula 1 | Gran Premio di Singapore

Venerdì nero per la Rossa, la Ferrari illude e delude: «Ma domani...»

Ci si aspettava l'exploit su una pista amica, invece Kimi Raikkonen ha chiuso nono le prove libere e Sebastian Vettel addirittura undicesimo, anche per colpa di una toccata contro il muro. Ma guai a farsi prendere dal panico prima del tempo: «Vedrete, troveremo il giusto assetto e torneremo là davanti»

SINGAPORE – Sul circuito cittadino di Marina Bay si sono accese le luci dei riflettori per la prima giornata di prove libere del Gran Premio di Singapore. Nel box della Ferrari, invece, è rimasto il buio pesto. Aveva illuso, Sebastian Vettel, avvicinandosi nel primo turno del pomeriggio ad appena un decimo dalla Red Bull di un Daniel Ricciardo in gran palla. Ma, quando è scesa la sera e le condizioni sono diventate le stesse che si incontreranno domani in qualifica e domenica in gara, il tedesco è rimasto bloccato all'undicesimo posto. E anche il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen non è andato molto meglio: nono. Non proprio il venerdì che si prevedeva, dalle parti di Maranello, su una pista che, con il suo andamento stretto e tortuoso, pareva disegnata apposta per l'agile SF70H.

Errori di guida
Il weekend del Cavallino rampante, insomma, è cominciato con la zampa sbagliata, va detto con onestà. Ma, altrettanto lucidamente, bisogna riconoscere che non c'è motivo di farsi prendere dal panico, e non solo perché, dopotutto, si tratta di prove libere. Quel tempo che ha confinato Vettel a ben 2.2 secondi di distacco dalla vetta, infatti, non è frutto della reale velocità della vettura, ma piuttosto degli inconvenienti incontrati dal campione ferrarista durante i suoi tentativi sul giro secco. Il primo è stato rallentato per colpa di una Sauber che ha fatto da tappo; il secondo addirittura abortito per una toccata contro il muro alla curva 10. E qui tocca a Seb fare mea culpa: «Non è stato ideale perdere il controllo della macchina nel mio secondo tentativo – riconosce il quattro volte iridato – Se non fossi finito fuori pista sarei sicuramente andato più forte, eppure sono stato molto fortunato che i danni riportati siano stati leggeri e che ho potuto proseguire. Per noi è stata una sessione impegnativa, il bilanciamento non c'era, e di conseguenza non mi trovavo a mio agio al volante. Non sono ancora soddisfatto, ma penso che la nostra macchina abbia il giusto potenziale». Insomma, si può (e si deve) fare di più. A partire dalla ricerca di quell'equilibrio meccanico che oggi è sfuggito dalle mani per tutto il giorno, nonostante le modifiche che i tecnici hanno tentato di applicare alla macchina, purtroppo invano. «Abbiamo provato a seguire un paio di strade diverse – rivela Seb – Non sono sicuro che siano quelle giuste, ma vedremo cosa si può fare domani. Non è la prima volta in cui facciamo fatica al venerdì, eppure sono piuttosto sicuro che domani saremo là davanti. Chiaramente entrambi non siamo stati così contenti oggi e dobbiamo migliorare, ma c'è abbastanza tempo davanti a noi per studiare i problemi e trovare una soluzione».

Sguardo a domani
Nelle parole del suo vicino di box Raikkonen si ritrovano la stessa frustrazione, ma anche la stessa fiducia in vista del sabato: «In generale è stata una giornata difficile, in cui molte cose non tornavano – dichiara il finlandese – Abbiamo tanto da lavorare per trovare l'assetto giusto, che è l'elemento più importante in chiave gara. Non è stato esattamente l'inizio che ci aspettavamo, ma guardiamo avanti: sono sicuro che potremo migliorare. Non è la prima volta che ci succede, e comunque è solo venerdì. Domani è un altro giorno». E, se perfino Iceman si lascia andare ad una nota di ottimismo, vuol dire che forse bisogna crederci davvero.

La macchina di Kimi Raikkonen ai box
La macchina di Kimi Raikkonen ai box (Ferrari)