Formula 1 | Gran Premio di Singapore

Ferrari favorita? Hamilton se ne frega: «Vinco anche qui»

Tornato leader del Mondiale per la prima volta dall'inizio dell'anno, il campione della Mercedes ritrova anche il suo consueto atteggiamento rilassato e spaccone: «So che non sarà uno dei weekend più facili per noi, la Rossa e la Red Bull saranno avvantaggiate. Ma io punto solamente al successo»

Lewis Hamilton sul podio dell'ultimo GP a Monza
Lewis Hamilton sul podio dell'ultimo GP a Monza (Mercedes)

SINGAPORE – Il caro, vecchio Lewis Hamilton. Saranno anche soltanto tre i punti di vantaggio che la vittoria di Monza gli ha regalato in classifica generale, ma al campione della Mercedes questo sembra interessare poco. Tornato per la prima volta della stagione nella posizione in cui si trova più a suo agio, quella di leader del Mondiale, il pilota anglo-caraibico ha ritrovato anche il suo atteggiamento più consueto: rilassato, sorridente, in vena di firmare decine di autografi ai suoi tifosi e di scherzare con il neo-riconfermato compagno di squadra Valtteri Bottas in un evento promozionale della vigilia. Spaccone, addirittura, e pure questa non è certo una novità. Comunque, dall'espressione radicalmente opposta a quella estremamente concentrata con cui si è presentato nel paddock di Singapore il suo diretto rivale Sebastian Vettel.

Più ottimismo che cautela
E il bello è che l'umore di Hamilton non sembra minimamente adombrato nemmeno dalle previsioni tecniche della vigilia. Che vedono, su un circuito stretto e tortuoso come quello della città-stato asiatica, la sua Freccia d'argento sfavorita rispetto all'agile Ferrari che ha già trionfato quest'anno su piste simili come Montecarlo, Budapest e Melbourne. Lewis lo sa bene, ma non sembra poi curarsene più di tanto: «Probabilmente non sarà uno dei weekend più facili per noi – ammette il tre volte iridato nella conferenza stampa di rito del giovedì – In effetti credo che non solo la Ferrari, ma anche la Red Bull potrebbero essere avvantaggiate su questa pista. Ma noi non pensiamo agli altri: al contrario, ci concentriamo sul lavoro che ci attende per lottare per la vittoria. Puntiamo solo su quell'obiettivo, e siamo ottimisti. Non sappiamo quale sarà il rendimento della nostra vettura qui, ma se riusciremo a farla esprimere come a Spa e a Monza andremo forte». L'arma su cui cercherà di puntare lui è piuttosto la superiorità dimostrata finora sul giro secco, che gli ha permesso due settimane fa in Italia di abbattere il record storico di 68 pole position firmato Michael Schumacher: «Qui le qualifiche contano in maniera particolare, perché è difficile sorpassare, in particolare con le monoposto più larghe di questa stagione. Cercheremo di trovare l'assetto giusto per partire davanti».

Occhio al mercato
Poco conterà, invece, il rinnovo di Bottas, anche ai fini delle dinamiche interne al team tedesco: «Non credo che il suo rinnovo inciderà su questa stagione. Per lui magari sarà più facile, avendo la certezza che guiderà la Mercedes anche nel 2018, ma non credo che la sua firma condizionerà la lotta per il Mondiale 2017. La Formula 1 è come una partita a scacchi: devi fare le tue mosse al momento giusto. Ricordo quando scelsi io di venire in questa squadra: ero sicuro che fosse quella giusta, ma non immaginavo che mi avrebbe regalato così tante soddisfazioni». Un ultimo pensiero, altrettanto inatteso, Hamilton lo riserva invece ad un suo ex vicino di box, con il quale i rapporti ai tempi della McLaren furono tutt'altro che idilliaci: Fernando Alonso. «Spero che anche lui avrà una macchina che gli consenta di lottare con noi il prossimo anno, questo aumenterebbe soltanto lo spettacolo e la sfida – gli augura – Vogliamo vedere al vertice i migliori piloti e le migliori squadre e finora è stato un peccato non trovare la McLaren nelle posizioni che storicamente ha ricoperto. Comunque, con qualsiasi team si ritrovi l'anno prossimo, spero che Fernando abbia la possibilità di lottare con noi». Per ora, come avversario Vettel basta e avanza.