Motori | Formula 2

Il baby ferrarista Leclerc limita i danni in Ungheria

Il weekend della serie cadetta a Budapest era iniziato male per il monegasco della Ferrari Driver Academy, con la squalifica del venerdì, ma grazie alla rimonta in gara-1 e alla sua capacità di amministrare in gara-2 (nonostante un problema al cambio) ha portato a casa due quarti posti

Charles Leclerc al volante della monoposto del team Prema all'Hungaroring
Charles Leclerc al volante della monoposto del team Prema all'Hungaroring (F2/Latphoto)

BUDAPEST – Si è chiusa con un prezioso piazzamento a punti la complicata trasferta in terra ungherese per il team Prema. La squadra vicentina, nella seconda gara del campionato di Formula 2 all’Hungaroring, ha visto Charles Leclerc terminare al quarto posto. Il diciannovenne di Monte Carlo, che nella prima corsa aveva messo a segno uno splendido recupero dal fondo della griglia fino ad incamerare il quarto posto finale, ha centrato un’altra quarta piazza nella gara sprint, riuscendo anche a gestire al meglio un problema tecnico al cambio. Il velocissimo debuttante della Ferrari Driver Academy nel finale ha pensato a difendersi, minimizzando la perdita in termini di punti e confermandosi al vertice della graduatoria con 50 lunghezze di vantaggio sul principale inseguitore. «Questo weekend è stato ottimo considerate le condizioni in cui ci siamo trovati – ammette Leclerc – Ieri in gara-1 siamo partiti dal fondo e abbiamo chiuso quarti, un risultato straordinario. In gara-2 eravamo già quarti con 10 giri alla fine, ma poi un problema tecnico ci ha impedito di avanzare ulteriormente. Abbiamo chiuso quarti nonostante il problema ed è un risultato eccellente perché il cambio non funzionava bene facendomi perdere molto in rettilineo. È un gran peccato ma allo stesso tempo è stato positivo segnare punti pesanti nonostante le varie situazioni sfortunate di questo fine settimana».

Fuoco si spegne al via
Gara in salita per Antonio Fuoco. La vettura del debuttante cosentino di casa Fda è andata in stallo alla partenza: Fuoco ha ripreso la via della pista ma si è ritrovato sotto di un giro. Sul tracciato alle porte di Budapest, non ha avuto vere possibilità di recuperare, terminando diciassettesimo. «Credo di aver stallato in partenza anche non siamo sicuri e dovremo verificare i dati – spiega il giovane italiano – Dopodiché, da doppiati, era difficilissimo passare, come sempre qui a Budapest. Il ritmo, così come la vettura, era in generale molto buono. Credo sia l’unica cosa positiva della gara di oggi. Ora ci fermiamo per la pausa estiva e cercheremo di tornare più forti a Spa».