Formula 1

Mercedes, niente entusiasmi. Ferrari, niente panico: «Loro più veloci, ma...»

Se nelle scorse gare le sfortune di Hamilton avevano giocato a favore di Vettel, a Silverstone la realtà è emersa in tutta la sua durezza: la Freccia d'argento è tornata la macchina da battere, specialmente in qualifica. Ma la Rossa è pronta a rilanciare: ora si va in Ungheria, una pista amica

La macchina di Sebastian Vettel ferma nel garage
La macchina di Sebastian Vettel ferma nel garage (Ferrari)

ROMA – Finora erano stati i guai altrui a dare una mano alla Ferrari: «Abbiamo avuto tante sfortune, con il poggiatesta che si era staccato (a Baku, ndr) e le due penalità per la sostituzione del cambio (per Lewis Hamilton in Austria e per Valtteri Bottas in Inghilterra, ndr) – ricorda il team principal della Mercedes, Toto Wolff – Penso che un po' di buona sorte, finalmente, ce la meritassimo». Ma, a Silverstone, la Rossa è stata messa purtroppo di fronte alla dura realtà: la Freccia d'argento è tornata la macchina da battere. E dare la colpa alle gomme esplose sul finale non è sufficiente: «Probabilmente è vero, nelle ultime gare loro sono stati più forti – confessa Sebastian Vettel – Penso che la vera differenza la facciano in qualifica, con quel manettino che aumenta la potenza del motore. Così guadagnano tra i tre e i sei decimi su di noi in rettilineo: a Baku sono stati sette decimi, in Austria mezzo secondo. E, se ti ritrovi con le due macchine davanti a tutti alla prima curva del primo giro, puoi impostare la gara in modo diverso. Noi non ci riusciamo ancora: ci stiamo lavorando ma non possiamo farlo in una notte. Loro sono molto veloci, hanno un paio di vantaggi che stiamo cercando di recuperare e poi il quadro potrebbe cambiare». Eppure, nemmeno l'ultimo aggiornamento del propulsore che ha debuttato proprio in Gran Bretagna è servito a ribaltare i rapporti di forza.

Realismo e grinta
I risultati, del resto, sono spietati, e parlano chiaro. L'ultima vittoria di Vettel risale al Gran Premio di Montecarlo, mentre nelle ultime quattro gare (tre delle quali vinte dalla Mercedes) il ferrarista è riuscito a salire sul podio una sola volta. E se in Canada, in Azerbaigian e in Austria, grazie ai già citati colpi di sfortuna del suo diretto rivale Lewis Hamilton, era riuscito comunque ad incrementare il suo vantaggio in classifica, a Silverstone lo ha visto sfumare quasi tutto in un colpo solo: ora gli resta una sola lunghezza di margine. L'inerzia, insomma, sembra tutta a favore della casa di Stoccarda. Che però, senza perdere il proverbiale pragmatismo tutto teutonico, si guarda bene dal farsi trascinare da facili entusiasmi: «Nel momento in cui sei convinto di essere davanti, alla gara successiva ti pigli uno schiaffo in faccia – fa presente Wolff – La situazione non è semplice, perché trovare la messa a punto ideale sulla nostra macchina è complicato, anche se ultimamente stiamo diventando sempre più bravi a farlo». «Finora loro hanno avuto il pacchetto più forte, per questo hanno ancora un punto di vantaggio – ammette Hamilton – Loro hanno trovato il limite fin da subito, con una macchina che funziona va forte ogni pista. Ma nelle ultime due o tre gare abbiamo lavorato molto e fatto dei passi avanti. E qui in Inghilterra per la prima volta il nostro passo gara è stato molto migliore del loro, e questo è molto positivo». Se in Mercedes mantengono i piedi ben piantati a terra, in Ferrari vogliono evitare che sia il morale a finire sotto le scarpe. «Non c'è motivo di farci prendere dal panico – avverte Vettel – Questa gara non è stata positiva per noi, punto. Non abbiamo raccolto il risultato che volevamo o che probabilmente ci meritavamo, ma lo accettiamo e guardiamo avanti. Quando vinci tutto sembra roseo, quando perdi la gente parla di enorme delusione o di disastro. Io non sono qui per perdere: non mi piace, lo odio. Perciò voglio assicurarmi di evitarlo la prossima volta».

Il team Mercedes festeggia la doppietta di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas a Silverstone
Il team Mercedes festeggia la doppietta di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas a Silverstone (Mercedes)

Caratteristiche diverse
La prossima volta sarà in Ungheria, il Gran Premio che segna il giro di boa di questo lunghissimo Mondiale. E mentre Silverstone, con le sue curve guidate e velocissime, sembrava disegnata apposta per la monoposto argentata, all'Hungaroring, circuito lento e tortuoso, dovrebbe invece trovarsi molto più a suo agio la SF70H. «I nostri due team hanno punti di forza diversi in termini di prestazioni – conferma Hamilton – Alcune volte loro hanno un piccolo margine su di noi, altre no, dipende dalla pista». «Voglio vedere come si comporterà la nostra macchina – resta cauto Wolff – Con basse velocità e alte temperature riuscirò ad avere un quadro più completo». E Sebastian Vettel sa bene che, già tra due settimane, si troverà di fronte un'occasione di riscatto da non lasciarsi sfuggire: «La macchina è grandiosa, anche oggi in gara è stata fantastica – chiosa – Oggi non è stata una grande giornata, ma vedremo cosa accadrà in Ungheria, su un tracciato diverso». Non tutto è perduto: questa è l'unica certezza.

Hamilton al comando del Gran Premio di Gran Bretagna
Hamilton al comando del Gran Premio di Gran Bretagna (Mercedes)