Formula 1

Hamilton e Wolff separati in casa: è colpa di Vettel

Un quotidiano inglese svela il retroscena: Lewis non avrebbe gradito la presenza del suo team principal alla festa per il trentesimo compleanno del rivale Seb (dove i due avrebbero parlato anche di un suo possibile passaggio alla Mercedes). Per questo ha disertato lo show di Londra?

Lewis Hamilton con il suo team principal Toto Wolff
Lewis Hamilton con il suo team principal Toto Wolff (Mercedes)

SILVERSTONE – Continua a far discutere la decisione di Lewis Hamilton di disertare lo show della Formula 1 per le strade di Londra, proprio davanti al suo pubblico, per farsi due giorni di vacanza a Mykonos. Inizialmente, l'alibi invocato dal campione anglo-caraibico era il bisogno di una pausa dall'intensa pressione del duello mondiale. Eppure, secondo la stampa locale, dietro a questa misteriosa defezione c'è (o meglio, ci sarebbe) qualcosa di più. Un quotidiano inglese, infatti, proprio questa settimana ha sostenuto che il tre volte iridato non abbia voluto partecipare all'esibizione londinese per fare una ripicca al suo team principal Toto Wolff.

Invito sgradito
E di che crimine si sarebbe macchiato il numero uno delle Frecce d'argento, tanto da mandare su tutte le furie il suo pilota? Ha partecipato alla festa per i trent'anni del rivale Sebastian Vettel nella sua villa in Svizzera. «Seb e io siamo vicini di casa – ha ammesso Wolff al giornale austriaco Osterreich – perciò è normale che ogni tanto ci facciamo visita». Peccato che quella visita in particolare sia avvenuta proprio nel momento in cui la tensione tra Hamilton e Vettel aveva toccato il livello massimo: il giorno stesso del suo compleanno, infatti, il ferrarista era stato chiamato a Parigi dal presidente della Federazione internazionale dell'automobile, Jean Todt, per rispondere della famigerata ruotata di Baku. Non ci sarebbe da stupirsi, dunque, che Lewis non abbia preso benissimo la scelta del suo capo di fraternizzare, proprio in quella fase così delicata, con il suo miglior nemico.

Trattativa riservata
Il diretto interessato, comunque, smentisce categoricamente questa versione: «Posso solo mettermi a ridere – ha risposto ai giornalisti sulla vicenda – Questa è la domanda più stupida che ho ricevuto finora». Una dichiarazione che, però, non ha convinto la maggior parte degli addetti ai lavori. Non è un mistero per nessuno, infatti, che Wolff, oltre ad abitare vicino a Vettel, lo stia da tempo corteggiando per portarlo alla Mercedes, dove sogna di costituire una nuova accoppiata vincente tutta tedesca. E c'è anche chi, come il suo omologo della Red Bull Christian Horner, si spinge ad ipotizzare che i due abbiano approfittato del party proprio per parlare di lavoro: «Penso che Toto gli abbia sussurrato all'orecchio 'Rinnova il tuo contratto per un solo anno', e lui probabilmente gli ha risposto 'La Ferrari mi ha detto tre anni o niente'». Per la gioia di Lewis Hamilton.