Un importante miglioramento all'affidabilità della SF70H

Sfuma il rischio di penalità: la Ferrari ha risolto i problemi al turbo

Era la principale spada di Damocle che pendeva sulle chance di Mondiale della Rossa: il malfunzionamento del compressore che aveva costretto i tecnici a sostituirlo già quattro volte sulla vettura di Vettel (alla quinta sarebbe scattata la penalizzazione). Ma ora da Maranello è arrivata la soluzione

La vettura di Kimi Raikkonen ferma ai box durante il pit stop a Montreal
La vettura di Kimi Raikkonen ferma ai box durante il pit stop a Montreal (Ferrari)

ROMA – La pista di Montreal non le ha riservato troppe soddisfazioni, visto che i suoi due piloti Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen si sono dovuti accontentare appena di un quarto e di un settimo posto. Eppure durante il weekend del Gran Premio del Canada è arrivata comunque una bella, e importante, notizia per la Ferrari. Che riguarda proprio il suo principale tallone d'Achille emerso in questo inizio di Mondiale: l'affidabilità del motore. Nei primi sette Gran Premi della stagione, infatti, la SF70H si è dimostrata una vettura veloce, ma spesso a discapito della tenuta del suo turbocompressore. Vettel, infatti, ne ha già dovuti montare ben quattro diversi, contro i tre di Raikkonen: e se si considera che il regolamento tecnico ne concede solo quattro, ma per l'intera annata, è facile capire come questo problema causasse non pochi grattacapi a Maranello. Se si fosse resa necessaria un'ulteriore sostituzione di questo elemento sulla sua monoposto, infatti, il leader della classifica sarebbe stato costretto a pagare cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza, regalando un grosso assist al suo diretto rivale Lewis Hamilton.

La diagnosi dei medici in camice rosso
Ma l'allarme è rientrato, e la certezza la si è avuta proprio questo fine settimana a Montreal, come ha riportato il sito specializzato internazionale Motorsport. A rendere necessarie queste continue sostituzioni del turbo, infatti, era un punto di debolezza insito nel sistema di sovralimentazione, che gli ingegneri della Rossa hanno studiato, identificato e prontamente risolto sugli elementi omologati dopo il Gran Premio del Bahrein. Quelli precedenti, invece, verranno comunque riutilizzati (a parte quello che è esploso proprio a Sakhir sulla macchina di Raikkonen, e che quindi va buttato), ma siccome su tali elementi il problema persiste allora verranno fatti ruotare soltanto nelle prove libere, così da minimizzare le conseguenze anche di un'eventuale rottura. L'unico problema è che i turbocompressori già omologati non potranno più essere sviluppati per migliorarne le prestazioni, ma queste modifiche potranno comunque essere applicate sulle altre componenti del motore. Secondo i tecnici del Cavallino rampante, questo programma di rotazione degli elementi dovrebbe consentire ai propulsori di arrivare con tranquillità a fine stagione senza dover mai costringere i due piloti a scontare penalità in griglia (a meno di qualche non auspicabile colpo di sfortuna, s'intende). Un bel sospiro di sollievo in vista della corsa al titolo iridato.