28 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Si parte alle 15 di sabato, si arriva alle 15 di domenica

Undici Ferrari alla conquista della 24 Ore di Le Mans

Sono iniziate le qualifiche della corsa più lunga e difficile del mondo: sessanta vetture al via tra le quali ben undici Rosse di Maranello. Tra i nomi spiccano i nostri Giancarlo Fisichella, Davide Rigon, Alessandro Pier Guidi e Michele Rugolo, sostituto in extremis dell'infortunato Lucas di Grassi

LE MANS – È iniziata con la prima sessione di qualifica l’edizione numero 85 della 24 Ore di Le Mans, la corsa più difficile del mondo che impegna uomini e mezzi dalle 15 del sabato alle 15 della domenica su una delle piste più impegnative del mondo con le sue 38 curve e 13.629 metri di lunghezza. Tra le 60 vetture al via ci sono undici Ferrari: tre 488 Gte sono iscritte nella categoria Gte-Pro, otto competono invece nella Gte-Am.

Gte-Pro
Oggi la gara è parte del World Endurance Championship che divide le vetture Gt, categoria nella quale gareggiano le Ferrari, in Gte-Pro e Gte-Am. Nella classe Gte-Pro, che prevede equipaggi di soli piloti professionisti, sono in pista tre esemplari della 488 Gte. Due sono iscritte da Af Corse, una dal team statunitense Risi Competizione. Per la squadra italiana sulla vettura numero 51 ci saranno James Calado, Alessandro Pier Guidi e l’inserimento dell’ultimo momento: Michele Rugolo, che ha preso il posto di Lucas Di Grassi, costretto a dare forfait per un infortunio alla caviglia destra. Sulla vettura 71, che ha vinto l’ultima gara disputata a Spa-Francorchamps, ci saranno i titolari Sam Bird e Davide Rigon che saranno affiancati da Miguel Molina, un altro dei piloti ufficiali Ferrari, solitamente impegnato sulla vettura di Spirit of Race nella classe Gte-Am. Sulla 82 di Risi Competizione, infine, ci saranno Giancarlo Fisichella e Toni Vilander, affiancati da Pierre Kaffer, una vecchia conoscenza del team per avere affiancato per anni Fisichella sulla 458 Italia Gte.

Gte-Am
La Ferrari è in lizza per il successo anche nella categoria Gte Am, dove sono iscritte otto vetture: due gareggiano sotto le insegne del team Spirit of Race. Parliamo della numero 55, con Marco Cioci, Duncan Cameron e Aaron Scott e della 54, in pianta stabile protagonista nel Wec, affidata a Francesco Castellacci e Thomas Flohr cui si aggiunge solo per questa gara Olivier Beretta che prende il posto di Molina. Due vetture sono iscritte da Scuderia Corsa che affida la 488 Gte numero 62 ai vincitori 2016 Townsend Bell e Bill Sweedler cui si aggiunge Cooper MacNeil, e la 65 ai campioni Imsa classe Gtd Christina Nielsen e Alessandro Balzan cui si aggiunge Bret Curtis. Due vetture anche per Clearwater Racing che alla Ferrari numero 61, come sempre affidata a Matt Griffin, Mok Weng Sun e Keita Sawa, affianca la numero 60 con Alvaro Parente, Richard Wee e Hiroki Katoh. Chiudono il gruppo le vetture numero 83 di Dh Racing, affidata al team Krohn Racing di Tracy Krohn, Nic Jonsson e Andrea Bertolini, e la 84 di Jmw Motorsport di Dries Vanthoor, Will Stevens e Robert Smith. Al giovedì sono in programma due sessioni di qualifica, entrambe della durata di due ore, la prima prenderà il via alle 19, la seconda alle 22.

L’esordio perfetto
La 24 Ore di Le Mans si disputa dal 1923. La Ferrari nella storia si è imposta nella classica gara di durata francese in nove occasioni, conquistando anche 25 vittorie di categoria. Il debutto, nel 1949, fu perfetto: l’italiano Luigi Chinetti coinvolse il nobiluomo britannico Lord Selsdon, al secolo Peter Mitchell-Thomson, che finanziò l’acquisto di due Ferrari 166 Mm. Chinetti guidò per quasi tutta la corsa, lasciando il volante al gentleman solo dopo avere acquisto un vantaggio più che rassicurante. Nel 1954 arrivò il primo successo con una vettura ufficiale, quando a vincere per la Scuderia Ferrari furono l’argentino José Froilan Gozalez e il francese Maurice Trintignant su una 375 Plus. La Ferrari risalì sul gradino più alto del podio nel 1958, quando lo statunitense Phil Hill e il belga Olivier Gendebien riuscirono a battere la concorrenza dell’Aston Martin, al volante di una Ferrari 250 Tr58.

I grandi successi
Dopo un’altra vittoria di categoria nel 1959, iniziarono gli anni d’oro della Ferrari a Le Mans con sei successi di fila e un dominio mai visto prima sul circuito della Sarthe. Nel 1960 Gendebien, con il pilota e giornalista Paul Frere, ottenne il successo con una 250 Tr59/60 ufficiale. L’anno seguente il belga fece Tris insieme ad Hill sulla 250 TrI/61 e ad impreziosire questo successo ci fu il podio interamente Ferrari con Willy Mairesse e Mike Parkes al secondo posto e Pierre Noblet e Jean Guichet al terzo. L’anno seguente arrivò un altro podio tutto Ferrari con la gara che venne vinta ancora una volta da Hill e Gendebien con la 330 Tri/Lm Spider. Nel 1963 il dominio fu assoluto, con la vittoria, due successi di categoria e i primi sei posti della classifica. Il Trionfo fu tutto italiano, con Ludovico Scarfiotti, Lorenzo Bandini e la 250 P. L’anno dopo si imposero Vaccarella e Guichet con la 275 P mentre nel 1965 arrivò l’ultimo successo assoluto, targato North American Racing Team e firmato da Masten Gregory e Jochen Rindt. Da allora sono arrivate altre 16 vittorie in diverse classi.