Il marchio veneto si sta già muovendo per la MotoGP 2018

Aprilia scatenata sul mercato: corteggia Crutchlow, Petrucci e... Iannone

A meno che non mostri dei miglioramenti, e in fretta, Sam Lowes sarà cacciato dalla casa di Noale il prossimo anno. E per sostituirlo c'è già una lista di candidati: da Cal e Andrea (che però vorrebbero restare rispettivamente in Honda e Suzuki) fino a Danilo o al ritorno di Alvaro Bautista

Sam Lowes nei box della Aprilia
Sam Lowes nei box della Aprilia (Michelin)

ROMA – Il suo è il sellino più traballante dell'intera MotoGP. Stiamo parlando di Sam Lowes, il 26enne pilota inglese che quest'anno ha esordito nella classe regina con la Aprilia. E se già i suoi risultati in Moto2 non erano stati esaltanti (aveva vinto solo un paio di Gran Premi) quelli di questa stagione si possono definire decisamente deludenti: mentre il suo compagno di squadra Aleix Espargaro ha iniziato ad affacciarsi sempre più spesso nelle posizioni che contano, infatti, lui non è mai andato oltre la ventesima casella in griglia di partenza, e la quattordicesima alla bandiera a scacchi. Tanto da convincere già la casa di Noale a rivolgergli un ultimatum: «Abbiamo investito molto in lui, siamo i suoi primi sostenitori e speriamo davvero che dimostri presto dei miglioramenti – ha spiegato il responsabile corse Romano Albesiano – Ma allo stesso tempo dobbiamo prepararci per la prossima stagione nel caso in cui non succeda. Perciò stiamo parlando con altri piloti».

Italiano o straniero
A meno che il britannico non produca qualche inatteso miracolo, insomma, è quasi certo che per il prossimo anno sarà licenziato. E un posto libero in una moto ufficiale fa gola a molti. Tra i piloti contattati dal marchio veneto ci sono ad esempio Alvaro Bautista, che correva con loro fino allo scorso anno, e Cal Crutchlow: «Sì, è vero, ho altre opzioni sul tavolo, piuttosto buone – ha confermato il portacolori del team Lcr di Lucio Cecchinello – Devo considerarle e valutare i pro e i contro. Ma al momento non avrei motivo di andarmene». L'opzione più probabile, insomma, è che Crutchlow alla fine resti nella squadra satellite Honda, stavolta con un contratto ufficiale Hrc, che dovrebbe essere annunciato entro luglio (una seconda moto dovrebbe essere affidata a Takaaki Nakagami). Ma alla Aprilia, in realtà, non dispiacerebbe affatto ingaggiare un pilota italiano, ed è per questo che il suo sogno proibito resta Andrea Iannone: «Ma io ho un contratto biennale con la Suzuki – smentisce il Maniaco – La gente mi fa domande, ma io ho accettato questa sfida e resto qui, di sicuro». L'altro talento nostrano seguito dalla casa di Noale è Danilo Petrucci. «Per noi quello che conta davvero sono le prestazioni dei piloti – ribadisce tuttavia Albesiano – Perciò se è italiano va bene, ma se fosse di Singapore andrebbe bene lo stesso».

Lowes si ribella
Intorno alla seconda RS-GP, dunque, si sta già scatenando il solito valzer del cascomercato. E Sam Lowes? Lui non ha certo preso bene questo preavviso di sfratto che gli è piombato addosso tra capo e collo: «Per me è quasi incredibile – tuona – Mi sdraio nel letto di notte e sono scioccato e deluso. Non capiscono che i miei risultati non sono stati grandiosi, ma io sono sempre un debuttante». A sua difesa si è schierato anche il suo attuale compagno di squadra Espargaro: «Mi sono arrabbiato molto a sentire queste voci – ha commentato – Penso che dobbiamo mostrare più rispetto verso un pilota che l'anno scorso ha vinto delle gare, non possiamo dimenticarcene in soli tre mesi. Dobbiamo concedergli più tempo, perché è un pilota di talento. Se arriveremo a Valencia e i suoi risultati non saranno ancora competitivi, potremo pensare a qualcosa, ma non a giugno». Eppure i tempi del mercato, si sa, non aspettano.

Il giovane pilota inglese in azione sulla sua RS-GP
Il giovane pilota inglese in azione sulla sua RS-GP (Michelin)