Secondo giorno di collaudi in Bahrein

Ferrari, quanti guai nell'ultima giornata di test. Ma Vettel va comunque forte

Prima una perdita idraulica, poi un guasto ai computer nel garage fanno perdere ore preziose di prove a Sebastian. Ma lui chiude secondo, a meno di tre decimi dalla Mercedes di Valtteri Bottas, che accusa anche una rottura meccanica

Sebastian Vettel in azione nei test in Bahrein
Sebastian Vettel in azione nei test in Bahrein (Ferrari)

AL SAKHIR – È stata una giornata problematica per la Ferrari la seconda (e ultima) di test sul circuito di Sakhir. In mattinata, infatti, durante una modifica all'assetto, i meccanici hanno scoperto delle perdite idrauliche sulla vettura di Sebastian Vettel, che li hanno costretti a un lungo lavoro di riparazione. Risultato: il pilota tedesco ha potuto compiere la miseria di otto giri nella prima parte della sessione. Al pomeriggio la situazione è migliorata, ma il ferrarista ha perso ulteriore tempo quando un guasto ai computer ha reso inutilizzabile la telemetria degli ingegneri nel garage. Alla fine, solo nelle ultime ore del turno Seb è riuscito a tornare in pista, compiendo 55 giri e chiudendo in seconda posizione, con un tempo di 1:31.574.

Anche per la Mercedes non va tutto liscio
Visto il calvario che ha dovuto affrontare, tutto sommato il riscontro cronometrico non è da buttare, avendo accusato dal leader Valtteri Bottas un distacco di meno di tre decimi. Anche la Mercedes del finlandese, del resto, ha incontrato le sue difficoltà: poco prima dell'ora di pranzo, infatti, l'autore della pole position di sabato scorso è stato costretto a parcheggiare a lato della pista per colpa di un problema meccanico al volante, portando i commissari ad esporre la prima bandiera rossa della giornata. Nonostante questo inconveniente, la Freccia d'argento ha comunque percorso ben 143 giri, più di ogni altra squadra, portando avanti il suo sviluppo aerodinamico ma soprattutto le simulazioni di gara, nel tentativo di ridurre il divario in termini di passo dalla Rossa di Maranello emerso nei primi due Gran Premi. Nell'ultima ora di test, quando la temperatura della pista si è abbassata, Bottas è stato poi in grado di staccare il miglior tempo assoluto in 1:31.280.

Sospiro di sollievo in McLaren
Terzo posto per la Toro Rosso di Carlos Sainz, davanti alla McLaren di Stoffel Vandoorne, che finalmente ha avuto qualche motivo di sorridere. Pur non avendo apportato alcuna modifica sostanziale al suo problematico motore Honda, infatti, il team inglese oggi per la prima volta non ha visto ripetersi le rotture alla parte elettrica del propulsore che l'avevano tormentata per tutta la scorsa settimana. La «nostra migliore giornata», per usare le parole del team principal Eric Boullier, si è quindi conclusa con ben 81 giri all'attivo del giovane pilota belga (più della distanza di una gara) e con un crono più lento di appena otto decimi rispetto a quello di Bottas.