26 giugno 2017
Aggiornato 21:00
Stavolta il giovane olandese ha proprio esagerato

Max Verstappen litiga con Felipe Massa e gli parte l'insulto razzista. Poi si scusa

È bastato un sorpasso al limite durante le qualifiche in Bahrein perché il 19enne della Red Bull se la prendesse con tutti i brasiliani. Ma le vivaci proteste dei carioca nei giorni successivi lo hanno costretto a fare subito marcia indietro

Max Verstappen
Max Verstappen (Red Bull)

AL SAKHIR – Da suo padre Jos «the boss», il giovane Max Verstappen non ha ereditato soltanto la velocità in pista, ma anche la lingua lunga. Il vizio di lasciarsi sfuggire delle dichiarazioni spesso taglienti, polemiche, e non sempre troppo ragionate. È quello che gli è successo questo fine settimana dopo le qualifiche del Gran Premio del Bahrein, quando si è arrabbiato con Felipe Massa, colpevole a suo dire di averlo superato proprio mentre si stava preparando al giro buono. Invece di prendersela solo con l'ex ferrarista, però, il baby fenomeno ha pensato bene di insultare tutti i suoi connazionali: «Se parlerò con Massa di quello che è successo? – ha risposto in conferenza stampa – Beh, è brasiliano, quindi non c'è molto da dire».

Cenere sul capo
Comprensibilmente, le dichiarazioni sciocche e razziste dell'olandesino hanno fatto infuriare molti tifosi e piloti brasiliani, compreso lo stesso Massa, che già prima della gara di domenica scorsa ha avvertito Max senza mezzi termini di badare alle sue parole: «Io non ho fatto nulla – ha spiegato – Lui verrà a correre a San Paolo. Non conosce i brasiliani, deve stare attento a quello che dice». E le proteste, nei giorni successivi, hanno raggiunto un livello tale da costringere Verstappen stesso a pubblicare un messaggio di scuse per iscritto sulla sua pagina ufficiale di Facebook: «Sento di dover chiarire le parole che ho pronunciato dopo la sessione di qualifica di questo weekend – ha scritto – Essendo un pilota passionale, sono rimasto molto deluso di quanto accaduto durante il mio ultimo giro e ho avuto una reazione emotiva che è stata presa fuori contesto. Non intendevo in alcun modo insultare i brasiliani, per i quali nutro grande rispetto e che sono sempre stati molto gentili con me quando ho visitato la loro nazione. Uno dei migliori momenti della mia scorsa stagione è stato proprio il Gran Premio del Brasile ed è stato ancor più speciale realizzare una prestazione del genere nella nazione che ci ha regalato piloti leggendari come Senna, Fittipaldi e Piquet. Vorrei scusarmi verso tutti i brasiliani che si siano sentiti offesi e non vedo l'ora di tornare a correre nella vostra nazione». Insomma, in quest'occasione il portacolori della Red Bull avrà anche dimostrato tutta l'immaturità dei suoi 19 anni, ma almeno è stato apprezzabile vedere che se ne è reso conto e ha fatto immediatamente marcia indietro. Speriamo che l'accaduto gli serva di lezione e che impari, finalmente, a tenere la bocca chiusa quando il nervosismo sale.