La Yamaha insegue il risultato su una pista amica della Honda

Valentino Rossi ha «un conto aperto con Austin. Ma quest'anno so come fare»

In Texas il Dottore è salito sul podio solo una volta, ma dodici mesi fa mise in mostra un ottimo passo gara, prima di commettere un grave errore. «Stavolta posso fare meglio – dichiara – Ma devo cominciare bene fin dalle prove libere»

Valentino Rossi in azione un anno fa ad Austin
Valentino Rossi in azione un anno fa ad Austin (Michelin)

AUSTIN – Se per il suo miglior nemico Marc Marquez quello di Austin è stato il territorio di caccia preferito, per Valentino Rossi finora si è rivelato invece un tracciato ostico da mandar giù. Non solo, infatti, si tratta di una delle poche prove del Mondiale MotoGP che non ha mai vinto, ma addirittura qui è salito sul podio in una sola occasione, grazie al terzo posto del 2015. Per il resto, il suo palmares è imbarazzante: un sesto posto nel 2013, un ottavo nel 2014 e una caduta lo scorso anno, che peraltro condizionò pesantemente i suoi tentativi di rimonta proprio su Marquez nel prosieguo della stagione. Insomma, verrebbe da pensare che il Dottore approdi in Texas con sensazioni pessime, ma non è così. Il passo gara promettente dimostrato nell'edizione di dodici mesi fa, almeno fino all'errore, e i due podi portati a casa nei primi due appuntamenti dell'anno fanno invece ben sperare il fenomeno di Tavullia: «Ho un conto aperto con questa pista, perché l'anno scorso nel warm up feci un grosso passo avanti in vista della gara, ma purtroppo commisi un errore – ammette il nove volte iridato – Stavolta voglio provare a fare una bella corsa. Sono felice di essere in Texas, Austin mi piace davvero. È una pista molto difficile e amo guidarci, così come l'atmosfera americana».

Iniziare con il piede giusto
Con un po' di fortuna, l'obiettivo della vittoria negli Stati Uniti potrebbe non essere così irraggiungibile. A patto, però, che stavolta il numero 46 e i suoi uomini, che nel frattempo hanno preso meglio le misure della nuova Yamaha, riescano ad azzeccare subito il giusto assetto, fin dal venerdì, invece di andare alla rincorsa come è accaduto finora. «Le prime due gare della stagione sono andate bene e spero di migliorare la prestazione nelle prime giornate di prove libere – auspica Vale – Abbiamo molto lavoro da fare, ma ho fiducia nella mia moto e nel mio team». Non sarà facile, visto che i lunghi rettilinei alternati da curve lente e tecniche del tracciato texano hanno dimostrato, negli anni scorsi, di adattarsi meglio alle doti di accelerazione della rivale Honda.

Vinales insegue un altro successo
Dall'alta parte del box c'è invece un Maverick Vinales forte del suo inizio di stagione perfetto, della sua leadership iridata e della volontà di imporre la sua legge anche oltre Atlantico: «Austin mi porta bene, perché lì sono sempre stato forte e vinsi la mia prima gara in Moto2, oltre ad averci ottenuto uno dei miei migliori risultati l'anno passato – racconta Top Gun – Penso che sia una pista molto favorevole al mio stile di guida: mi piacciono i cambi di pendenza e non vedo l'ora di mettermi alla prova lì con la mia M1 e di capire come sarà la sua competitività e il feeling. Sono fiducioso e consapevole di poter fare un altro bel weekend di gara». Sarà lui a regalare alla Yamaha la vittoria numero 500?