26 giugno 2017
Aggiornato 20:30
Sebastian comanda la classifica di Formula 1

«Il mio regalo di Pasqua!»: nell'uovo di Vettel, due amare sorprese per la Mercedes

Una partenza a razzo e una strategia azzeccata: così in Bahrein il campione tedesco ha colto la sua seconda vittoria in tre gare. Il miglior inizio di stagione per la Ferrari dai tempi di Michael Schumacher: «Oggi la macchina era un sogno»

Le braccia alzate di Sebastian Vettel davanti a un deluso Valtteri Bottas
Le braccia alzate di Sebastian Vettel davanti a un deluso Valtteri Bottas (Pirelli)

AL SAKHIR – Seconda vittoria dell'anno, la quinta da quando veste di rosso, nonché il miglior inizio stagionale per la Ferrari dal 2004, ovvero dai tempi di Michael Schumacher. Miglior regalo di Pasqua, a se stesso e a tutti i tifosi ferraristi, Sebastian Vettel non poteva proprio farlo: «Una grande giornata, non so cosa dire – esclama dal gradino più alto del podio, accendendo la notte del Bahrein con il suo famoso sorriso che ha finalmente ritrovato dall'inizio di questo Mondiale – Nel giro d'onore, quando i fuochi d'artificio illuminavano la pista, ho pensato che amo davvero quello che faccio. Non trovo le parole, è stato fantastico, oggi la macchina era un sogno. Buona Pasqua e grazie a tutti».

Il sorpasso di Vettel su Lewis Hamilton alla partenza
Il sorpasso di Vettel su Lewis Hamilton alla partenza (Pirelli)

Le chiavi della vittoria
Ora che il risultato è stato messo al sicuro, in casa Ferrari si può finalmente dare il via ai meritati festeggiamenti pasquali. Ma, fino a questo momento, per Seb e tutti i suoi uomini è stata tutt'altro che una giornata di ferie: «La Mercedes aveva nascosto delle uova, ma sembra che oggi le abbiamo scovate tutte...», sogghigna. La Rossa, invece, dal canto suo di sorprese ne aveva in serbo un paio che le Frecce d'argento proprio non si aspettavano, e che le hanno consentito di ribaltare le sorti della gara. La prima: la partenza. «Per noi era cruciale infilarci tra le due Mercedes per non consentire loro di scappare via, per innervosirli un po' – racconta il campione tedesco – Lo scatto è stato buono più o meno per tutti, ma Lewis è rimasto bloccato dietro a Valtteri, quindi io ho potuto prendermi un rischio in staccata e superarlo all'esterno della prima curva. A quel punto è stata tutta questione di passo: dopo un paio di giri, ero già nei tubi di scarico di Bottas». La seconda: la strategia. «Ho cercato di mettere Valtteri sotto pressione, ma era difficile avvicinarmi sui rettilinei e lui non commetteva errori – prosegue Seb – Quindi abbiamo cercato di anticipare il pit stop». E stavolta nemmeno la vettura di sicurezza, come era successo in Cina, ha potuto farci niente. «Quando è uscita dai box la safety car ho pensato: 'No, non di nuovo...' – scherza – Avrei potuto perdere tutto il vantaggio, invece stavolta sono stato fortunato, perché gli altri avevano già superato l'ingresso della corsia dei box, quindi non hanno potuto approfittarne. E i miei meccanici hanno fatto un ottimo lavoro». Al contrario di quelli tedeschi, che hanno pasticciato in entrambe le soste dei loro due piloti, che sono risultate più lunghe del dovuto.

Seb esulta sul podio con il suo capo ingegnere Matteo
Seb esulta sul podio con il suo capo ingegnere Matteo (Pirelli)

Chi ben comincia
«Da quel momento in poi è andato tutto liscio, la macchina era fantastica da guidare – continua Vettel – Avevo una buona sensazione fin da ieri e per molti giri ha funzionato bene, era un piacere. Sul finale ovviamente Lewis è tornato ad essere una minaccia, non me lo aspettavo così veloce e con il traffico non si sa mai cosa possa succedere. Ma con tutto il vantaggio che avevo mi sono limitato a controllare». Due vittorie e un secondo posto in tre gare: ora il quattro volte iridato comanda la classifica generale con sette punti di vantaaggio su Lewis Hamilton. Ma di titolo mondiale è ancora troppo presto per parlare: «La stagione è ancora lunga, non ci penso ancora. Penso solo a godermi questo momento». Meglio assaporare fino in fondo questa piacevole sorpresa di Pasqua. Per i regali più grandi, c'è sempre Natale...