26 giugno 2017
Aggiornato 20:30
Il finlandese vicinissimo alla Ferrari, più lontano l'anglo-caraibico

Mercedes, che rischi: Hamilton sfiora l'incidente, Bottas perde un'ala

Due episodi pericolosi hanno coinvolto i piloti delle Frecce d'argento nelle prove libere del Gran Premio del Bahrein. Lewis è arrivato vicino a tamponare Hulkenberg, mentre a Valtteri si è staccata la T-wing che ha distrutto il fondo di una Red Bull

Lewis Hamilton in azione nelle prove libere a Sakhir
Lewis Hamilton in azione nelle prove libere a Sakhir (Mercedes)

AL SAKHIR – Se la Ferrari, pur velocissima, ha avuto i suoi grattacapi con l'affidabilità, anche per la Mercedes, comunque, il venerdì del Gran Premio del Bahrein è stata tutt'altro che la giornata perfetta. Lewis Hamilton è stato rallentato, nel giro buono, da Nico Hulkenberg, con cui ha sfiorato il tamponamento. «Questi piloti sono pericolosi», ha sbottato Hamilton via radio. Ma il tedesco, pur messo sotto indagine dai commissari, alla fine l'ha fatta franca: la direzione gara ha deciso di non infliggergli alcuna sanzione perché «pensavo fosse più lontano, ho semplicemente giudicato male la sua velocità – si è difeso il pilota della Renault – Non mi sono messo in ginocchio per scusarmi, sono cose che succedono, non potevo certo sparire». Alla fine, l'anglo-caraibico ha chiuso solo quinto, a quasi tre decimi dalla vetta: «La Ferrari è più veloce di noi – ammette il tre volte iridato – In simulazione di gara hanno un paio di decimi di vantaggio, ma noi siamo vicini. Mi aspetto una grande battaglia sia domani che domenica, lavoreremo sodo per ridurre il distacco».

T-wing nel mirino
Valtteri Bottas, pur molto vicino con il suo secondo tempo ad appena quattro centesimi, ha rischiato grosso quando ha perso la cosiddetta T-wing (la lunga aletta posta sopra il cofano motore) per il secondo Gran Premio di fila. I detriti sono stati raccolti dalla Red Bull di Max Verstappen: «Mi ha praticamente distrutto il fondo, non pensavo facesse tutti quei danni». Il giovane olandese non è più riuscito a tornare in pista e infatti ha chiuso solo ottavo. «Questo scherzo ci è costato 60 mila euro – lamenta il team principal Chris Horner al sito specializzato Motorsport – È ora di proibire queste T-wing, perché sono pericolose». In effetti sono brutte, dall'efficienza aerodinamica limitata e si rompono con facilità: il nuovo responsabile tecnico del Mondiale, Ross Brawn, le ha già messe nel mirino da tempo e l'incidente di oggi potrebbe rappresentare il pretesto perfetto per cancellarle una volta per tutte. I Bibitari si possono consolare con il terzo posto di Daniel Ricciardo, a meno di un decimo dal leader Sebastian Vettel: una sorpresa, viste le difficoltà delle prime due gare. «È un po' strano essere così vicini, perché non sono completamente contento, oggi facevamo ancora un po' di fatica», chiosa Horner. Ma, nella lotta per il podio, ci sono anche loro.

Dal fondo della vettura di Max Verstappen volano scintille
Dal fondo della vettura di Max Verstappen volano scintille (Red Bull)