Due migliori tempi e due inconvenienti

Ferrari: la velocità c'è, ma occhio all'affidabilità. Vettel: «Bene ma non benissimo»

Anche in Bahrein la Rossa conferma di essere competitiva, dominando entrambe le sessioni di prove libere del venerdì. Ma destano qualche preoccupazione il surriscaldamento al turbo di Raikkonen e il guasto elettrico di Seb

Sebastian Vettel in azione sulla sua Ferrari nelle prove libere in Bahrein
Sebastian Vettel in azione sulla sua Ferrari nelle prove libere in Bahrein (Pirelli)

AL SAKHIR – La Ferrari è veloce, e questa ormai è una certezza. Sebastian Vettel, infatti, ha chiuso al comando entrambe le sessioni di prove libere della giornata di apertura del Gran Premio del Bahrein: tanto quella del primo pomeriggio, poco significativa perché disputata con la luce del giorno e con le gomme soft, quanto quella al tramonto, ovvero alla stessa ora di qualifiche e gara, con pneumatici supersoft. A destare qualche preoccupazione, semmai, è l'affidabilità: nel primo turno a finirne vittima è stato Kimi Raikkonen, che per un surriscaldamento al turbocompressore ha dovuto fermarsi e sostituire il motore, perdendo un'ora e mezza di prove; nel secondo lo stesso Vettel, la cui SF70H si è improvvisamente spenta per un problema elettrico. «Tutto è diventato buio», racconta il ferrarista tedesco.

Colpi di sfortuna
Intendiamoci, guai di poco conto, che non destano troppa preoccupazione per il prosieguo del weekend: quando si comincerà a fare sul serio, infatti, il propulsore non sarà più sottoposto a temperature così torride come quelle dell'ora di pranzo, quando si sono ampiamente superati i 40 gradi, e per risolvere il blackout di Seb è bastata una decina di minuti e un completo reset del sistema. «Siamo stati fortunati: ho parcheggiato vicino alla pit lane, così abbiamo potuto spingere la macchina di nuovo ai box e abbiamo visto che non c'erano danni – conferma il quattro volte iridato – Quelle di oggi non sono solo macchine, contengono tanta tecnologia e tanto software: qualcosa non avrà funzionato». «Solo un po' di sfortuna che ha rallentato il lavoro – gli fa eco anche Iceman, colpito dal peggiore dei due guasti proprio in un weekend in cui ha disperato bisogno di riscatto – ma nulla di preoccupante. Ringrazio il grande sforzo dei meccanici che sono riusciti a rimettermi in pista in tempi record». Semmai, gli inconvenienti di oggi rappresentano un importante promemoria per il muretto rosso: quando la lotta con la Mercedes entrerà nel vivo, e le monoposto saranno spinte al loro limite assoluto, non si può trascurare nemmeno il più piccolo dettaglio.

Qualifiche alla portata
Nonostante i due migliori tempi, tuttavia, Vettel non si è detto soddisfattissimo del suo vantaggio di appena quattro centesimi sul primo inseguitore Valtteri Bottas: «In generale è andata bene, ma non benissimo – analizza – Dobbiamo ancora migliorare la vettura, che va bene sul giro secco, ma è ancora un po' indietro in configurazione di gara». I buoni tempi, però, lasciano trasparire un certo ottimismo in vista del sabato: dopo il ritorno in prima fila, insomma, anche quello in pole position potrebbe dunque non essere così lontano. «Difficile dirlo oggi, ma spero di sì», conclude Seb. Naturalmente, bottone magico della Mercedes permettendo...