26 giugno 2017
Aggiornato 21:00
La Rossa è davanti, ma così gli avversari possono raggiungerla

Ecco l'uomo che svelerà alla Mercedes tutti i segreti della Ferrari

James Allison, ex direttore tecnico della Scuderia, è passato durante l'inverno alle Frecce d'argento. E rischia di dare loro un grosso vantaggio, avendo seguito nelle fasi iniziali il progetto della vettura che si è laureata campione d'inverno

L'ex direttore tecnico Ferrari, oggi alla Mercedes, James Allison
L'ex direttore tecnico Ferrari, oggi alla Mercedes, James Allison (Mercedes)

ROMA – Quanto, lo capiremo solo dopo il Gran Premio inaugurale della stagione, questo weekend in Australia. Ma già i test pre-campionato a Barcellona ci hanno comunque già consegnato una prima certezza: la nuova Ferrari SF70H è una macchina veloce. E innovativa, aggressiva nel design, stando a quanto hanno confessato, togliendosi il cappello, perfino due progettisti di punta come Adrian Newey della Red Bull e James Key della Toro Rosso: una monoposto che mescola con equilibrio i punti di forza delle principali vetture rivali, aggiungendo soluzioni all'avanguardia nelle fiancate e nelle prese d'aria. L'ultima creatura di Maranello, insomma, sembra nata bene, ma anche con un grosso tallone d'Achille: è già orfana. Solo l'ultima parte di questo progetto, infatti, è stata seguita dall'attuale capo designer della Scuderia, Simone Resta. A gettarne le basi fu invece l'ormai ex direttore tecnico del Cavallino rampante, James Allison, che nel frattempo ha cambiato squadra. Ed è passato alla Mercedes.

Non ci sono più segreti
Proprio questo acquisto effettuato nel mercato invernale dei tecnici rischia di dare, a lungo termine, un vantaggio notevole alle Frecce d'argento. Non solo perché, come sospettano gli scettici, la struttura ingegneristica orizzontale e (quasi) tutta italiana, senza innesti esterni di pregio, su cui ha deciso di puntare il presidente Sergio Marchionne potrebbe non rivelarsi in grado di portare aggiornamenti ed evoluzioni altrettanto efficienti di quelli studiati dai tedeschi. Ma soprattutto perché il team iridato in carica ha acquisito nelle sue file proprio l'uomo che conosce nei più minimi dettagli la monoposto campione d'inverno. E che, dunque, se in effetti la Rossa si dimostrasse l'auto da battere, potrà svelarne tutti i segreti alla squadra rivale, che sarà così facilmente in grado di copiarli e riprodurli. Un po' quello che accadde alla McLaren con la spy story del 2007, solo che stavolta gli avversari non avranno nemmeno bisogno di una talpa infedele che porti loro in dote le fotocopie dei disegni: sarà tutto perfettamente legale.

La Mercedes davanti alla Ferrari nei test di Barcellona
La Mercedes davanti alla Ferrari nei test di Barcellona (Mercedes)

Vantaggio a lungo termine
Ancor prima di mettere le ruote in pista, dunque, lo scontro per il titolo mondiale 2017 di Formula 1 si combatterà con lo sviluppo tecnico, con i rispettivi tentativi di Ferrari e Mercedes di rendere le loro macchine una più veloce dell'altra. Ed è proprio per questo che la stagione si prospetta più tesa, competitiva e spettacolare delle ultime, a tutto vantaggio degli spettatori appassionati. Peccato che, in questa partita, la casa di Stoccarda possa già contare su un uomo in più, proprio quello che Maranello si è lasciato sfuggire nell'estate scorsa. E che potrebbe portare presto il suo nuovo team a raggiungere e sorpassare quello vecchio.