28 giugno 2017
Aggiornato 19:00
MotoGP

«Mistero» Jorge Lorenzo: è già da Mondiale? La Ducati dice di no

Marc Marquez si chiede se il maiorchino sia ancora uno dei candidati al titolo, oggi che è passato alla Rossa di Borgo Panigale. Il suo dg Gigi Dall'Igna frena, spiegando che Por Fuera ha ancora bisogno di tempo per arrivare al top

Jorge Lorenzo ai box Ducati in Qatar
Jorge Lorenzo ai box Ducati in Qatar (Diario Motori)

ROMA – La sua moto è rossa, ma stando alle parole di Marc Marquez, l'amico e connazionale Jorge Lorenzo rappresenterebbe un vero e proprio giallo alla vigilia del via della stagione 2017: «Chi lotterà per il titolo? Più o meno gli stessi piloti di ogni anno: Rossi, Vinales e Pedrosa, che ha vissuto un pre-campionato molto costante – ha commentato alla chiusura dei test invernali l'iridato in carica – Lorenzo... vedremo, perché potrà fare delle buone gare. Il mistero è se riuscirà ad essere in corsa per il podio ad ogni domenica: da questo dipenderà la sua aspirazione alla vittoria del campionato del mondo».

Ci vuole pazienza
Tra la sorpresa Maverick Vinales, la certezza Marc Marquez e le difficoltà di Valentino Rossi, insomma, proprio Por Fuera è la principale incognita di questo inverno di preparazione al nuovo Mondiale. Nei primi test sono emerse tutte le sue difficoltà di adattamento alla moto, una moto che va guidata con uno stile opposto a quella Yamaha che, dopo nove anni di matrimonio, gli calzava ormai addosso come un guanto. Nell'ultima settimana di prove, però, il suo distacco dal compagno di squadra Andrea Dovizioso si è progressivamente ridotto fino quasi ad annullarsi. Tanto da inserirlo tra i candidati d'obbligo alla vittoria in quello che sarà il suo Gran Premio di debutto in Ducati, complice una pista come quella di Losail storicamente favorevole per la casa di Borgo Panigale. Ma, dalla seconda gara in poi, quando la Rossa non godrà più del fattore campo, sarà ancora in grado di lottare stabilmente con i migliori? La risposta che ha dato il direttore generale Gigi Dall'Igna, molto onestamente, è no: «Il nostro obiettivo dopo aver ingaggiato Jorge è quello di lottare per il campionato del mondo – ha commentato ai microfoni della televisione spagnola Movistar tv – È chiaro che al momento non siamo ancora pronti per riuscirci, ma abbiamo delle soluzioni per ridurre i problemi che abbiamo. Siamo soddisfatti del lavoro di sviluppo di Dovizioso in questo pre-campionato. Penso che, specialmente a Sepang e qui in Qatar al primo giorno, ci ha dato delle indicazioni preziose per far crescere la moto. Nel caso di Jorge, c'è ancora molto lavoro da fare, ma sono felice di ciò che abbiamo fatto insieme».

La Desmosedici di Jorge Lorenzo
La Desmosedici di Jorge Lorenzo (Diario Motori)

Campione di razza
Lorenzo, infatti, è stato voluto fortemente proprio da Dall'Igna, che da suo boss vinse i titoli sia in classe 125 che in 250 con Derbi e Aprilia. E, pur ammettendo tutti i suoi attuali limiti, l'ingegnere veneto è sicuro che con il tempo il campione maiorchino sarà in grado di riportare la squadra italiana sul tetto del mondo: «Lorenzo sta svolgendo un lavoro difficile – ha aggiunto il dg – Cambiare moto è sempre complicato, specialmente se hai sempre lavorato con le stesse persone. È normale che abbia incontrato delle difficoltà. Conosco Jorge da quando era un bambino ed è chiaro che è maturato. Sa ciò che vuole e ciò che può raggiungere, ma il suo carattere nel cuore è rimasto lo stesso di allora, e ne sono felice».