28 giugno 2017
Aggiornato 19:00
I due spagnoli pronti a giocarsi il Mondiale di MotoGP

Marc Marquez, stai attento a Maverick Vinales: ricordi quando ti fece piangere?

Il campione del mondo in carica ha già eletto il giovanissimo talento della Yamaha a suo nemico pubblico numero uno. E la loro rivalità, del resto, risale a quando entrambi muovevano i primi passi nel motociclismo, quindici anni fa

Marc Marquez e Maverick Vinales in azione nei test
Marc Marquez e Maverick Vinales in azione nei test (Michelin)

BARCELLONA«Sarà Maverick Vinales il mio avversario più pericoloso nella corsa per il titolo». La sua profezia per il Mondiale 2017, il campione in carica Marc Marquez l'ha già espressa, e senza nemmeno aspettare il semaforo verde del primo Gran Premio stagionale. È vero: è facile prevedere che Top Gun sarà della partita per il titolo iridato, visto quanto è andato forte fin dal suo esordio con la Yamaha. Ma sarebbe ancora più facile, troppo, pensare che Magic Marc abbia iniziato a rispettarlo, addirittura a temerlo solo in occasione degli ultimi test pre-campionato. I due spagnoli, quasi coetanei (24 anni il pilota della Honda, 22 quello della Yamaha) si conoscono bene, e la loro rivalità viene da lontano. Risale addirittura a quindici anni fa, a quando entrambi muovevano i primi passi sulle due ruote. A svelare questo inedito retroscena, pubblicato da La Repubblica, è Sito Pons, ex pilota e team manager, oggi diventato dirigente della federazione motociclistica spagnola. Era un pomeriggio del 2002 quando si recò ad assistere a una gara tra ragazzini, e già allora rimase colpito da due campioncini in erba. Il primo era quello che vinse la gara: Maverick Vinales. Il secondo lo sconfitto che, subito dopo la bandiera a scacchi, scoppiò a piangere: Marc Marquez. «Non fare così, un giorno vincerai anche tu», lo consolò Pons, asciugandogli le lacrime dagli occhi. Indubbiamente ha avuto ragione. Ma ora, seppur seguendo una carriera più travagliata e dovendo aspettare qualche anno in più, anche Mack è arrivato tra i grandi, seguendo le orme del suo vecchio avversario. «In tutti questi anni non ha pensato ad altro: il momento in cui avrebbe potuto tornare ad affrontare Marquez alla pari», ha ammesso il suo ex team manager in Suzuki, Davide Brivio. Ora quel momento è arrivato e, come si suol dire, saranno tutti cavoli di Marc. Per la prima volta, dovrà giocarsi il campionato del mondo con un pilota ancora più giovane e affamato di lui. E che ha tutte le intenzioni di farlo piangere di nuovo, proprio come fece da ragazzino, quindici anni fa.