28 giugno 2017
Aggiornato 19:00
Il numero uno della Rossa sprona i suoi anche in Formula 1

Sergio Marchionne non molla la Ferrari. E lei le promette un super-bonus

Ventotto milioni di euro in azioni se riuscirà a far meglio dei diretti concorrenti: questo potrebbe percepire il presidente e ad del Cavallino rampante da qui al 2021. Resterà dunque a Maranello anche dopo aver lasciato Fca

Sergio Marchionne con i suoi vicepresidenti Piero Ferrari e John Elkann
Sergio Marchionne con i suoi vicepresidenti Piero Ferrari e John Elkann (Ferrari)

MARANELLO – Nonostante gli ultimi risultati non proprio lusinghieri in pista, è sempre più luna di miele tra la Ferrari e il presidente Sergio Marchionne. Lui le giura amore eterno, promettendo (lo aveva già fatto) di non abbandonarla nemmeno quando si dimetterà da numero uno del gruppo Fiat Chrysler, nella primavera del 2019. E l'azienda gli risponde con un bonus senza precedenti: ben 450 mila azioni (pari a 28 milioni di euro al valore attuale) se riuscirà a far andare la Rossa meglio dei concorrenti diretti nei prossimi cinque anni. Dettaglio dal quale si desume che è il 2021 la data di scadenza, almeno per ora, del manager italo-canadese alle redini del Cavallino rampante.

Gli stipendi
A svelare i piani attuali di Marchionne è il documento, inviato a Wall Street, con il quale l'azienda comunica il suo stato di salute. Nello stesso bilancio si precisa che i suoi compensi saranno legati «al ritorno per gli azionisti relativo a un gruppo di aziende comparabili sull’orizzonte strategico di cinque anni». Negli ultimi dodici mesi, al contrario, il presidente non ha percepito nemmeno un euro per il suo incarico, al contrario di Amedeo Felisa (che gli ha ceduto il ruolo di amministratore delegato dal 2 maggio scorso), il quale ha incassato ben 6,75 milioni di cui 5,5 come buonuscita. Non che la poltrona a titolo gratuito abbia pesato sulle entrate di Marchionne, che dalla Fca si è intascato ben 10,6 milioni di euro l'anno passato, e che della stessa Ferrari detiene già ben 1,462 milioni di azioni (oltre 91 milioni di euro ai corsi attuali).

La spinta al team
Nella lettera agli azionisti, inoltre, Marchionne ha colto l'occasione anche per rilanciare un'altra volta le ambizioni della Scuderia nel Mondiale di Formula 1 che si appresta a iniziare: «La stagione 2016 è da dimenticare – ha scritto – ma so che, con il nuovo team tecnico guidato da Mattia Binotto e la leadership di Maurizio Arrivabene, oltre ai piloti di talento Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, abbiamo le persone giuste nel posto giusto per fare al meglio. La stagione 2017 è piena di incognite, a causa dei molti cambiamenti nei regolamenti e nel management, per questo evito di fare previsioni. Quello che posso promettere è che combatteremo, e che abbiamo l'unità, l'impegno e la passione per tornare al top».