27 giugno 2017
Aggiornato 22:30
Alle 23:45 al via la prima sessione di prove libere a Phillip Island

Stanotte scatta la Superbike, speranze italiane tutte per Marco Melandri

La Ducati di Macio e di Chaz Davies è la candidata numero uno a interrompere il lungo dominio della Kawasaki del due volte iridato Jonathan Rea. E poi ci sono le outsider, a partire dall'Aprilia dell'altro italiano Lorenzo Savadori

Marco Melandri nei box Ducati a Phillip Island
Marco Melandri nei box Ducati a Phillip Island (Ducati)

PHILLIP ISLAND – Quello che scatterà stanotte, alle 23:45 italiane, con la prima sessione di prove libere del weekend inaugurale in Australia, non sarà un Mondiale Superbike come gli altri, e non solo perché è il numero 30 nella sua storia. Con più squadre ufficiali competitive e più piloti blasonati al via, infatti, il parco partenti ha sulla carta il livello più alto degli ultimi anni, e contribuisce a rendere la stagione molto più attesa e imprevedibile. Reduce da due titoli iridati consecutivi, la squadra da battere sarà di certo ancora la Kawasaki di Jonathan Rea, che tra l'altro ha dominato anche gli ultimi test pre-campionato di inizio settimana: «Le prove sono andate piuttosto bene, spero solo che continuerà a filare tutto liscio – ammette il nordirlandese, che tra l'altro a Phillip Island è di casa perché proprio qui è nata sua moglie – Il bello di questa stagione è che sono tanti i piloti in grado di vincere, perciò da parte mia dovrò dare il massimo in ogni singola gara, partendo da questa».

Sfidante Ducati
Ma la buona notizia per i tifosi italiani è che c'è finalmente una Ducati in grado di lottare di nuovo con i migliori. Lo ha dimostrato, sul finale dello scorso anno, Chaz Davies, che ha vinto sette delle ultime otto gare del 2016: «Dobbiamo proseguire quel buon momento, perché il livello è altissimo, tutti i team stanno spingendo al massimo per portare davanti le loro moto e spetta a noi mantenere il nostro stato di forma, pensando a lungo termine». Ma lo ha confermato anche il suo nuovo compagno di squadra, il rientrante Marco Melandri. Dopo la sfortunata avventura in MotoGP con Aprilia e un anno di stop completo, l'ex vicecampione del mondo ha messo in chiaro tutta la sua voglia di rinascere centrando il secondo tempo nei test di lunedì e martedì, a pochi millesimi dalla vetta: «Abbiamo provato assetti nuovi, rivelatisi molto funzionali per me – ha spiegato Macio – La cosa che mi rende più ottimista è l’essere riusciti a sfruttare il grip con gomma nuova, che era stato il nostro punto debole durante tutto l’inverno. È solo un test ma è sempre importante avere buone sensazioni e sono fiducioso in vista del weekend, anche se lo affronterò un passo alla volta».

La Ducati Panigale R di Macio
La Ducati Panigale R di Macio (Ducati)

Aprilia in crescita
A portare alto il tricolore ci proverà anche la Aprilia, al ritorno in forma ufficiale con il team Milwaukee, e una coppia di piloti promettente: l'ex MotoGP Eugene Laverty e il talentuoso giovane italiano Lorenzo Savadori: «Abbiamo ottenuto qualche piccolo miglioramento – dichiara il 23enne di Cesena – ma dobbiamo cercare di migliorare ancora le prestazioni per il weekend, fare qualche importante passo avanti, ma so che il team sta lavorando davvero duramente e sono fiducioso. Ho un feeling decisamente migliore su questo circuito, e come sempre aspetto di mettermi alla prova in gara». Il ruolo degli outsider spetta invece a Yamaha e Honda, la prima difesa da due emergenti come Alex Lowes e Michael van der Mark, la seconda da due ex iridati del Motomondiale, Nicky Hayden e Stefan Bradl, quest'ultimo esordiente assoluto nelle derivate di serie. Gli ingredienti esplosivi, insomma, ci sono tutti: non resta che dare fuoco alle polveri.