18 novembre 2018
Aggiornato 05:00

Rapine con pistole e machete: sgominata «banda dei cinesi»

L'operazione dei carabinieri di Gorizia dopo un blitz congiunto a Napoli, Mestre, Padova, Poggio a Caiano (Prato), Campi Bisenzio (Firenze) e Reggio Emilia

GORIZIA - Una banda di cinesi che con pistole e machete rapinava connazionali. I carabinieri del comando provinciale di Gorizia, dopo un blitz congiunto a Napoli, Mestre, Padova, Poggio a Caiano (Prato), Campi Bisenzio (Firenze) e Reggio Emilia, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Gorizia e 5 decreti di fermo d'indiziato di delitto, emanati dal gip del Tribunale locale.

LE INDAGINI - Secondo le indagini, la banda si sarebbe resa responsabile di due rapine in appartamento e sette furti e tentati furti ai danni di fabbriche e laboratori tessili diretti da connazionali. Inoltre, secondo gli inquirenti, durante i raid criminali avrebbero usato armi da fuoco e da taglio, comprese accette e machete, e non avrebbero esitato a usare violenza sulle vittime, imbavagliate e legate con fascette di plastica. L'indagine si è rivelata particolarmente complessa per la ritrosia delle vittime, tipica dell'ambiente cinese, a denunciare le rapine e i furti alle forze dell'ordine, per paura di subire gravi ritorsioni.