Italia | Movimento 5 Stelle

Di Battista: «Nessuna morale dai partiti-sanguisuga»

Il deputato del M5s: «Se c'è qualcuno che ha dichiarato il falso pur non commettendo alcun reato, ma mentendo ai propri simpatizzanti, deve uscire»

ROMA- «Noi non accettiamo nessuna lezione morale dalle sanguisughe che non si sono mai tagliate un euro di stipendio. L'intransigenza prima di predicarla altrove bisogna praticarla internamente, quindi se ci sono parlamentari nostri che hanno commesso un errore del genere, non possono continuare a fare parte del Movimento». Lo ha dichiarato Alessandro Di Battista, a proposito della debacle M5s sulla scelta dei candidati M5s al Parlamento, intervistato su R101 da Paolo Liguori.

Chi ha dichiarato il falso è fuori
«I parlamentari del Movimento 5 stelle - ha sottolineato Di Battista- si sono impegnati a restituire la metà dello stipendio e tutti i soldi che non spendono per le loro attività politiche durante il mandato elettorale e oggi quantomeno con questa polemica tutti quanti certificano il fatto che i parlamentari 5 stelle hanno restituito oltre 23 milioni di euro che sono finiti in un fondo per le piccole e medie imprese. Sono soldi che per legge ci spetterebbero, che tutti gli altri politici si intascano e soltanto noi restituiamo. Ciò nonostante, se c'è qualcuno all'interno del Gruppo parlamentare dei 5 stelle che ha dichiarato il falso, pur non commettendo alcun reato, ma mentendo ai propri simpatizzanti, deve uscire dal Movimento».