Italia | Razzismo

Bonino: «Grave assenza Pd a Macerata. Traini non è venuto da Siria ma da Lega»

La leader di +Europa: «Se fosse stato l'inverso, un nero che sparava a italiani, saremmo corsi tutti»

TORINO - La leader di +Europa è tornata a parlare della tentata strage di Macerata, dove un giovane italiano già candidato con la Lega ha aperto il fuoco contro alcuni stranieri, ferendone 6. «Penso che bisogna cominciare a dire che a Macerata ci dovevano essere tutti, tutte le istituzioni. Perché fosse stato l'inverso, un nero che sparava a italiani, saremmo corsi tutti. Secondo me, non si sconfigge la paura con la caricatura di tutte le derive che pulsano in questo Paese. Di queste derive occorre parlare, non negarle».

Fermare gli sbarchi non ha fermato Traini
«Di tutta evidenza - ha sostenuto -, fermare gli sbarchi non ha fermato Traini. E l'Italia vive in questo momento il primo attentato terroristico non da parte di un signore uscito da una moschea islamista ma di un signore candidato di un partito che ha una rappresentanza parlamentare, candidato della Lega Nord. Non c'è scusante alla violenza: non bisogna confondere vittime e carnefici».