Fratelli d'Italia

Italia fuori dai Mondiali, Meloni: «Perdiamo credibilità internazionale»

La leader di Fdi: «Il fatto è che nello sport, come in ogni altro ambito, se punti tutto sugli stranieri e trascuri gli italiani, poi ne paghi le conseguenze»

ROMA - «Fuori dai mondiali. Per molti di noi sarà la prima volta da quando siamo nati. E vorrei poter dire che è stata colpa della sfortuna, dell’arbitro o di chissà cosa, ma non è così. Il fatto è che nello sport, come in ogni altro ambito, se punti tutto sugli stranieri e trascuri gli italiani, poi ne paghi le conseguenze. Ora, per favore, ripartiamo dai nostri giovani. Viva l’Italia, anche stanotte». Lo ha scritto la fondatrice di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, sulla sua pagina Facebook dopo l'uscita della nazionale italiana dal girone di qualificazione per i Mondiali di calcio che si terranno in Russia. Meloni ha poi ribadito gli stessi concetti in mattinata, intervistata da radio Rtl.

Gli impresentabili del M5s
Poi Meloni ha parlato di stretta attualità, commentando l'arresto del candidato del M5s in Sicilia, accusato di estorsione da due suoi dipendenti. «Nelle liste siciliane è successo che purtroppo ci sono state delle persone che obiettivamente non erano candidabili e non erano da candidare. Il punto è che è molto difficile per i partiti politici avere la certezza di tutti i candidati che mettono nelle loro liste». «È successo che molti di quelli che si vantavano di essere i più presentabili in realtà alla fine erano i più impresentabili. È il caso del M5S e di una campagna elettorale fatta tutta cercando di gettare fango sui propri avversari - rileva Meloni - e lo dico da persona e da partito politico che non ha avuto alcun problema nelle elezioni siciliane. Noi siamo molto rigidi nella definizione dei nostri candidati. Non ci sono stati 'impresentabili' nelle nostre liste». «M5S - continua Meloni - ha invece fatto una campagna elettorale tutta su questo tema e si è scoperto che poi i più impresentabili erano loro, che hanno avuto un arrestato per estorsione (questa mattina, Fabrizio La Gaipa, primo dei non eletti grillini ad Agrigento alle ultime regionali - ndr), un altro che è finito su tutti i giornali per essere stato il paladino dell'antiabusivismo ed essere stato indagato per abusivismo - ricorda Meloni - e un altro che voleva dare fuoco a Ettore Rosato, suo avversario politico e che il candidato del M5S alla Presidenza della Regione Siciliana aveva già incaricato di dare l'assessore in caso di vittoria. Insomma tutti i più impresentabili erano i loro».