Donne e lavoro

Boschi con la borsa di Louis Vuitton: «Fare di più per occupazione femminile»

La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio: «Restano problemi aperti, bisogna migliorare la qualità del lavoro e ridurre il differenziale stipendiale»

ROMA - L'Istat ha certificato un «record storico» per l'occupazione femminile, tuttavia l'Italia è ancora indietro e lontana dagli obiettivi fissati per il 2020. Lo ha affermato la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri, Maria Elena Boschi, intervenendo alla presentazione del manifesto per l'occupazione femminile di «Valore D». «Bisogna cercare di sostenere l'occupazione femminile in un paese dove è ben al di sotto del 50%, siamo lontani dall'obiettivo del 75% entro il 2020 - ha detto Boschi - è un traguardo ben ambizioso e difficile da raggiungere, ma possiamo dire che in base ai dati Istat siamo al record storico (dall'inizio delle rilevazioni) per il maggior numero di donne che lavorano». Tuttavia, ha aggiunto, «restano problemi aperti, bisogna migliorare la qualità del lavoro, creare più occupazione e occupazione di qualità e ridurre il differenziale stipendiale» tra uomini e donne.

La sottosegretaria ha quindi ricordato gli sforzi compiuti dal governo prima Renzi e poi Gentiloni negli ultimi tre anni in questa direzione. «Molto abbiamo cercato di fare in questi tre anni sui temi della conciliazione casa-lavoro, ma questo è solo l'inizio di un percorso che deve essere incrementato». Boschi ha quindi ricordato che oggi è stato firmato un decreto con il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che stanzia «55 milioni per quest'anno e 55 milioni per il 2018 per la contrattazione di secondo livello e da così la possibilità di valorizzare quelle aziende che promuovono forme di conciliazione». Infine, secondo la sottosegretaria, è necessario «essere messi nelle stesse condizioni degli uomini: nessun favoritismo ma neanche discriminazioni, essere messi in condizioni di parità».