Politica e tv

Boldrini: «Chi mi odia è come i terroristi»

Il presidente della Camera ospite di L'aria che tira su La7 ha sostenuto di venir attaccata perché è una donna e per i valori che lei rappresenta

ROMA - «Sono sotto attacco come tante donne che si esprimono, che non intendono abbassare la testa, ma ci sono anche tante donne che non hanno voce. Il motivo? C'è una misoginia molto forte, nel mio caso però c'è anche il disprezzo per l'istituzione che rappresento». Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, ospite di 'L'aria che tira' su La7 ha risposto a proposito dei frequenti attacchi di cui è oggetto sui social network. Ma non è solo sui social che il linguaggio è degenerato perchè Boldrini osserva che «anche il dibattito politico è sfuggito di mano perchè non ci confronta più sui contenuti ma ci si insulta».

«Evocare lo sturpo contro gli avversari politici è inaccettabile in una democrazia», ha detto la presidente della Camera, denunciando gli attacchi ricevuti via social network e parlando di come sono stati affrontati gli stupri di Firenze e Rimini dagli esponenti politici. «Anche lo stupro viene strumentalizzato: non ci si occupa delle vittime ma l'attenzione si concentra su chi l'ha commesso con reazioni diverse, più feroci e dure se a compierlo è qualcuno estraneo alla nostra società». Per Boldrini, poi, è «disgustosa la strumentalizzazione che c'è stata» sul ritardo con il quale la presidente della Camera ha commentato gli stupri di Rimini e sui quali molti l'hanno attaccata su twitter.

«Penso che ci siano dei cattivi maestri - ha detto Boldrini rispondendo a proposito della violenza diffusa sui social network - c'è chi usa la rete; le fakenews possono portare soldi e delegittimare, la reputazione ormai la decide la rete e quindi bisogna condizionarla senza lasciare impronte sollevando gli istinti peggiori», ma bisogna stare attenti «perchè quando si aizza la bestia poi la cosa può sfuggire di mano, se si aizza l'odio delle persone» poi puo sfociare in violenza vera come è accaduto con l'omicidio della deputata laburista Joe Cox, ha ricordato la presidente della Camera. Boldrini richiama in particolare gli esponenti politici e chi ricopre ruoli istituzionali, alcuni dei quali sono autori di pesantissimi attacchi contro di lei su twitter: «ma se questa è la classe dirigente come possiamo aspettarci comportamenti migliori dalla società? - osserva - ecco perchè dico che ci sono dei mandanti: la violenza dovrebbe condannata e stigmatizzata da tutta la politica in modo trasversale" perchè "la diffamazione è reato anche sulla rete e questo i nostri ragazzi, i nostri figli lo devono sapere. Perciò con la ministra Fedeli lanceremo nei prossimi giorni un progetto di educazione nelle scuole insieme a Google, Facebook, Confindustria e Fieg per aiutare i nostri giovani sia a difendersi dalle fake news ma soprattutto a capire che l'odio ci fa vivere tutti peggio».