Emergenza sbarchi

Palazzotto (Si) si autodenuncia: «Io complice di don Mussie Zerai»

Il responsabile Esteri di Sinistra italiana: «Se in questo Paese salvare vite umane è un reato sono colpevole e sono pronto a mettermi a disposizione della Procura di Trapani per ogni accertamento»

ROMA - «Se in questo Paese salvare vite umane è un reato sono colpevole come molti e sono pronto a rinunciare alle mie prerogative parlamentari e mettermi a disposizione della Procura di Trapani per ogni accertamento». Lo afferma in un video messaggio il responsabile esteri di Sinistra italiana e vicepresidente della commissione esteri di Montecitorio Erasmo Palazzotto. «Ma non sono - prosegue l'esponente della sinistra - e non sarò mai disponibile a rinunciare a quello che ritengo un dovere morale e politico, ovvero contribuire a salvare quante più vite umane possibili in questo momento storico». Nel video l'on. Palazzotto racconta poi l'episodio di Selam, una giovanissima ragazza eritrea gravemente ferita durante la traversata del deserto e a cui era stato negato il visto da parte delle autorità italiane e che oggi vive in Svezia con la famiglia grazie all'intervento del sacerdote eritreo.