Cantiere centrodestra

Salvini: «Pronto a governare non vedo l'ora di rivoluzionare il fisco, la scuola, la giustizia e bloccare l'invasione»

Il segretario della Lega nord su leadership e perimetro del centrodestra secondo il Carroccio, incontrando i giornalisti a Montecitorio: «Coalizione alternativa a Renzi e a Grillo senza raccattare nessuno»

ROMA - «Io sono pronto a guidare il Paese con una coalizione alternativa a Renzi e a Grillo senza raccattare quelli che fino a ieri mattina hanno difeso le loro poltrone con Renzi: io sono pronto». E anzi "sono ben pronto con il centrodestra" perchè "non vedo l'ora di rivoluzionare il fisco, la scuola, la giustizia e bloccare l'invasione». Lo ha dichiarato il segretario della Lega Matteo Salvini su leadership e perimetro del centrodestra secondo il Carroccio, incontrando i giornalisti a Montecitorio.

Salvini rinnova la 'pregiudiziale Alfano-Tosi' per la nuova coalizione tanto per le elezioni politiche come per le regionali siciliane del prossimo autunno. «Per la Lega - sottolinea- il dialogo nel centrodestra è possibile con tutti meno con chi ha sostenuto e votato governo e pseudo riforme di Renzi e Pd». E quanto alla Sicilia "posso dire che se in Sicilia ci sono Alfano e Cuffaro allora la Lega non c'è». Poi la questione Francia: «Sarebbe ora che il governo italiano facesse gli interessi nazionali. Se serve nazionalizzando, proteggendo o imponendo dazi e controlli alle merci che entrano ed escono. I francesi fanno i francesi, i tedeschi i tedeschi, l'unico problema degli italiani è che hanno un governo che fa gli interessi degli altri». Quanto alla Libia: «Loro sono tre anni che chiacchierano, noi siamo pronti a sostenere qualunque intervento che blocchi l'invasione: un'occupazione militare da parte degli immigrati che non scappano dalle guerre, un tentativo di sostituzione etnica organizzato e finanziato. Quindi che si sveglino, certo non sono due navi che risolvono il problema, vanno protetti i confini, occorre un blocco navale e affondare le navi degli scafisti e occorre sequestrate le navi delle ong che si rifiutano di avere polizia e controlli a bordo».