24 giugno 2017
Aggiornato 17:30
Cittadinanza agli stranieri

Ius soli, Salvini: «E' una follia, e per fermarla le proveremo tutte»

Il segretario del Carroccio: «No, di regalare cittadinanza e magari domani anche il diritto di voto agli immigrati. Daremo un referendum coinvolgendo 60 milioni di italiani chiedendogli se vogliono continuare a vivere in Italia»

Il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la bagarre scoppiata ieri in Senato durante la discussione per l'approvazione della legge sullo «Ius Soli»
Il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la bagarre scoppiata ieri in Senato durante la discussione per l'approvazione della legge sullo «Ius Soli» (Immagini La7)

ROMA - «I parlamentari del Partito Democratico vivono smart. Centocinquantamila italiani scappano all'estero perché cercano lavoro, le culle non sono mai state così vuote. Ogni giorno chiudono cento aziende in Italia e sbarcano mille immigrati. Di cosa si occupa il Pd? Di ridurre le tasse, di aiutare i pensionati? No, di regalare cittadinanza e magari domani anche il diritto di voto agli immigrati. E' una follia, e per fermarla le proveremo tutte: non ultima un referendum, coinvolgendo 60 milioni di italiani chiedendogli se vogliono continuare a vivere in Italia o se pensano di essere stranieri in casa loro». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la bagarre scoppiata ieri in Senato durante la discussione per l'approvazione della legge sullo «Ius Soli».

«Non si capisce l'urgenza di questa legge se non per cercare di recuperare qualche voto o qualche iscritto ai sindacati, altrimenti un Parlamento serio si occuperebbe di altro. Gli unici razzisti in Italia sono quelli del Pd che sono razzisti nei confronti degli italiani», ha continuato Salvini. «La gente è esasperata, bisogna bloccare l'invasione clandestina in corso, non regalare altri pseudo-diritti. Possiamo avere urlato troppo in Aula, ma io inviterei i ministri del Pd a un confronto al mercato, con i poliziotti, con i commercianti e i pensionati».