26 giugno 2017
Aggiornato 10:30
Le ombre sul Partito Democratico

Salvini ironizza su politica e «babbi»: «Mio padre fa volontariato, quello di Renzi non so...»

Il leader della lega Nord ospite di Otto e mezzo su La7: «Escludo nel modo più assoluto che mio papà possa essere coinvolto in vicende simili. Ma se ipoteticamente ci fosse lui in questa situazione, io l'avrei redarguito...»

ROMA – Le colpe dei padri ricadono sui figli, ha chiesto Lilli Gruber al suo ospite dell'ultima puntata di Otto e mezzo su La7, Matteo Salvini. Il leader della Lega Nord ha risposto che il premier, Paolo Gentiloni deve dimettersi in seguito agli sviluppi dell'inchiesta Consip che vede fra gli indagati Tiziano Renzi babbo di Matteo e il ministro dello Sport, Luca Lotti.

Consip, Banca Etruria, Ncd sciolta: «Cosa deve succedere ancora perché si vada a votare?»
«Sulla vicenda Consip, anche Gentiloni deve andare a casa, anzitutto perché era ministro con Renzi», ha attaccato il segretario del Carroccio, «poi perché il governo sul rilancio del lavoro e la riduzione delle tasse non sta facendo nulla ed ogni giorno è sempre più debole. Poi non dimentichiamoci della vicenda Banca Etruria che ha visto coinvolto il padre della Boschi. Il ministro degli Esteri, Alfano, oggi ha sciolto il suo partito, di cui non sentiremo la mancanza... Basta! Non se ne può più. Cosa deve succedere ancora perché si vada a votare?».

«Mio papà non frequenta i salotti»
Quanto a sua padre l'eurodeputato si è detto sicuro di una cosa: «Mio papà non frequenta i salotti e gli imprenditori e non si sogna di metter becco su qualcosa che possa o avvantaggiarmi o svantaggiarmi». Salvini ha continuato, «quindi escludo nel modo più assoluto che possa essere coinvolto in vicende simili. Ma se ipoteticamente ci fosse mio padre in questa situazione, io l'avrei redarguito... Immagino che Renzi sapesse le frequentazioni di suo padre...».