Pubblica amministrazione e sprechi

L'Agenzia delle Entrate si trasferisce ma continua a pagare il vecchio affitto (da 305mila euro al mese)

Prosegue la battaglia di Striscia la notizia contro gli sprechi: il tg satirico è tornato con le sue telecamere davanti alla vecchia sede dell'Ente a Roma in viale Antonio Ciamarra, vuota, ma per cui sono stati buttati 1 milione e 220mila euro per la sua locazione

ROMA – Prosegue la battaglia di Striscia la notizia contro gli sprechi dell'Agenzia delle Entrate. Nella puntata del 27 febbraio scorso il tg satirico è tornato con le sue telecamere davanti alla vecchia sede dell'Ente a Roma in viale Antonio Ciamarra, per denunciare il fatto che l'Agenzia ne sta ancora pagando l'affitto, da 305mila euro al mese, nonostante abbia trasferito gli uffici nella nuova sede di via Raffaele Costi.

La nuova sede costata 13 milioni
Nel servizio l'inviato, Riccardo Trombetta, ha ricordato che il trasloco delle Entrate è avvenuto oramai da quattro mesi e che quindi l'Agenzia ha letteralmente buttato via 1 milione e 220mila euro, per pagare il canone di un edificio vuoto ed inutilizzato. Praticamente quindi gli esattori dello Stato hanno sprecato un decimo di quanto speso per acquistare l'edificio di via Costi, comprato per 13 milioni di euro dalla Polis Fondi Immobiliari di Banche Popolari S.G.R.p.A. Che prima lo affittava all’Agenzia ad un canone annuo di 1.508.750.

Adusbef chiede chiarezza
Anche sull'acquisto dell'immobile di via Costi Striscia aveva mandato in onda un servizio, il 17 novembre 2016, che aveva portato l'associazione dei consumatori Adusbef a minacciare denunce in Procura. In un comunicato Adusbef aveva scritto: «Poiché l’Agenzia delle Entrate ha praticato in questi anni, una serie infinita di irragionevoli abusi irrogando sanzioni illecite a decine di migliaia di cittadini, sul valore stimato sempre più alto di quello effettivamente pagato nelle compravendite, bollando i malcapitati cittadini tutti come 'presunti evasori', perché è impossibile rispettare un valore che non si conosce in quanto deciso di volta in volta dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate, nel caso di specie del fitto a Roma in Via Costi, sarebbero state evase le imposte con una differenza di 9 milioni, tra il costo di 13 milioni e la valutazione congrua di circa 22 milioni di euro».