22 settembre 2021
Aggiornato 10:00
In Tribunale a Torino

Figlio difende il padre accusato di violazione obblighi assistenza: «Con mamma mi mancava l'affetto»

Alla fine l'uomo è stato assolto da una buona parte del capo d'accusa, relativo al mancato versamento del denaro per dieci anni, e condannato a due mesi di reclusione sostituiti dalla libertà controllata

Ingresso del Tribunale di Torino
Ingresso del Tribunale di Torino ANSA

TORINO - «Durante gli anni in cui ho vissuto solo con la mamma non mi è mancato nulla salvo l'affetto». E' quanto ha detto un sedicenne comparso in tribunale a Torino per testimoniare in difesa del papà, processato per violazione degli obblighi di mantenimento familiare. Alla fine l'uomo è stato assolto da una buona parte del capo d'accusa, relativo al mancato versamento del denaro per dieci anni, e condannato a due mesi di reclusione sostituiti dalla libertà controllata. La misura scatterà solo se la sentenza diventerà definitiva.

«Il giudice - commenta l'avvocato difensore, Alberto Pantosti Bruni - ha approfondito la vicenda in maniera adeguata. Non possiamo dirci completamente soddisfatti, però la parziale assoluzione induce a riflessioni che potremo sviluppare in appello».

La coppia, di origine marocchina, si era sposata nel 2003 e aveva divorziato nel 2007. Il sedicenne, in aula, ha detto che il papà, anche dopo la separazione dalla moglie, ha sempre provveduto a lui, pagando le spese mediche, quelle scolastiche e pensando anche alla 'paghetta' settimanale e ai piccoli esborsi come la ricarica del telefonino. Ha poi sottolineato che voleva andare a vivere con il padre, desiderio che ha coronato nel 2019: «La mamma dormiva tutto il giorno - ha raccontato - e io ne approfittavo per andarlo a trovare».

Ora il giovane studia in un liceo. L'avvocato lo definisce «molto sereno» e spiega che «il nucleo familiare ha finalmente trovato il suo punto di equilibrio: confidiamo che la vicenda processuale, nel prosieguo, ne tenga conto».