7 marzo 2021
Aggiornato 01:00
Università

Il Politecnico di Torino è in crescita e si candida a svolgere un ruolo chiave nel post-pandemia

Il 2021, grazie agli 80 milioni in arrivo nei prossimi tre anni - 30 dalla Regione, 20 dal Mise, 5 dalla Camera di Commercio, 5 dalla Fondazione Cottino, 20 dal MIUR - sarà «un anno di svolta»

Il Politecnico di Torino è in crescita e si candida a svolgere un ruolo chiave nel post-pandemia
Il Politecnico di Torino è in crescita e si candida a svolgere un ruolo chiave nel post-pandemia ANSA

Il Politecnico di Torino è in crescita e si candida a svolgere un ruolo chiave nel post-pandemia. Il 2021, grazie agli 80 milioni in arrivo nei prossimi tre anni - 30 dalla Regione, 20 dal Mise, 5 dalla Camera di Commercio, 5 dalla Fondazione Cottino, 20 dal ministero dell'Istruzione - sarà «un anno di svolta» per la realizzazione di strutture e infrastrutture come la Città della Manifattura a Mirafiori, la Città dell'Aerospazio, il Distretto del Digitale, il Parco dell'Economia Circolare e il Campus Valentino sul Patrimonio e la Rigenerazione Urbana. Lo ha spiegato il rettore Guido Saracco parlando dei temi al centro dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 2020/2021.

«In questo periodo critico - spiega il rettore - il Politecnico di Torino, con le Università piemontesi ed esperti da tutta Italia, ha speso molte energie per supportare il Paese nel fronteggiare la pandemia. Ma ancor di più potrà fare «per la futura ripartenza della nostra economia».

Saracco racconta di un ateneo solido con 36.000 studenti, provenienti per il 61% da fuori regione e dall'estero; 50 corsi tra primo e secondo livello di formazione, 16 corsi di Dottorato per quasi 1.000 dottorandi; 95 milioni di euro ricevuti su 248 progetti del programma europeo Horizon 2020; 939 brevetti depositati e 62 spin-off costituite.

Bilancio positivo

Il bilancio di dodici mesi di Dad al Politecnico «è positivo, pur con i suoi momenti di difficoltà, superati grazie a competenza, professionalità, investimenti e anche alla collaborazione di studenti e docenti. A febbraio 2020 il Politecnico è stato uno dei primi atenei in Italia a strutturarsi per poter garantire lezioni, esami e sessioni di laurea da remoto. Si è trattato di un enorme sforzo organizzativo e finanziario, con investimenti complessivi per oltre 5 milioni di euro.

I numeri confermano i risultati positivi di questi sforzi: già a ottobre, erano circa 25.000 gli utenti medi collegati al giorno, contro i 18.000 di giugno. Lo stesso incremento si ritrova per gli esami on line: dai 500 esami al giorno di aprile 2020, si passa a 1.000/3.000 esami al giorno a settembre, che salgono a 5.000/7.000 a gennaio 2021.

Carignano, occupazione simbolica contro la chiusura

Il Teatro Stabile di Torino aderisce alle iniziative promosse da Cgil, Cisl e Uil, Unita (Unione Nazionale Interpreti Teatro Audiovisivo) e Coordinamento Emergenza Continua tenendo accese le luci del Teatro Carignano oggi dalle 19,30 alle 21,30 e ospitando domani in teatro una delegazione del Coordinamento per un'occupazione simbolica. E il 24 febbraio, ad un anno esatto dalla chiusura dei teatri, il Teatro Carignano apre le porte alla città per visite culturali in collaborazione con il Fai.

«In questo periodo - dice il presidente del Tst, Lamberto Vallarino Gancia - ci sentiamo vicini a tutti i lavoratori del comparto e pertanto aderiamo volentieri all'iniziativa 'Facciamo luce sul teatro' così come al progetto di aprire il Carignano al pubblico in quanto si tratta di un patrimonio al pari di un museo. Il nostro - aggiunge - come tutti i teatri in Italia ha chiuso un anno fa, con gravi ripercussioni sull'occupazione di artisti e tecnici, e sulla qualità della vita della comunità, anche se noi non abbiamo mai interrotto la nostra attività. Purtroppo ancora oggi il Governo ritiene che non vi siano le condizioni sanitarie per una ripresa in sicurezza».