22 settembre 2018
Aggiornato 03:00

I poteri forti pronti ad attaccare l'Italia. Salvini: «Siamo pronti. Ma ci servirà l'aiuto dei cittadini»

Il vicepremier al Resto del Carlino parte dall'Italia che deve cambiare - «lo dobbiamo alle vittime di Genova» - per analizzare cosa sarà dei prossimi mesi di governo
Matteo Salvini ai funerali a Genova
Matteo Salvini ai funerali a Genova (Simone Arveda | ANSA)

Il rapporto con il Movimento 5 stelle? «Positivo. Venendo da storie diverse e obiettivi diversi, però in questi mesi sono soddisfatto dei risultati raggiunti. Con Toninelli in particolare lavoro bene e in sintonia. Poi il banco di prova sarà la manovra economica, con l'appuntamento su tasse, fisco, eccetera». In una lunga intervista al Resto del Carlino Matteo Salvini analizza i risultati ottenuti nei primi due mesi e mezzo di lavoro. Un giudizio assolutamente positivo, quello del leader leghista, ma che dovrà passare dal vero banco di prova: la manovra finanziaria. Perché è qui che si scopriranno le carte e si capirà se il contratto di governo sarà veramente applicabile fino in fondo. Il punto di partenza dell'intervista è ovviamente la tragedia di Genova, con Salvini che si dice convinto che da questo dramma possa nascere «qualcosa di positivo. Lo dobbiamo a queste 43 persone che non ci sono più e a tutti gli italiani. Bisogna recuperare anni di incuria, incapacità e complicità». L'obiettivo è «mettere in sicurezza tutto il territorio nazionale. Oltre a ponti e viadotti pensiamo anche a fiumi, torrenti, scuole e ferrovie. Un’occasione quindi anche per dare migliaia di posti di lavoro, un grande piano di grandi opere pubbliche come quello lanciato dal presidente Trump. E anche di piccole opere sul territorio».

«Siamo pronti all'attacco dei poteri forti»
Perché, ha spiegato Salvini, «in Italia i soldi ci sono». Ma è l'Europa a non permettere di usarli: «Alcuni sindaci hanno nel cassetto milioni di euro di avanzi di bilancio con cui potrebbero fare un sacco di lavori, sistemare l’asilo, la palestra piuttosto che la biblioteca. Però non li possono toccare perché altrimenti sforiamo i vincoli di bilancio imposti dall’Europa. Invece non devono esistere vincoli che mettano a rischio la nostra sicurezza. I soldi li troviamo. Li dobbiamo trovare». Il vero problema, però, sarà il 'settembre caldo' ormai alle porte: «Cercheranno in ogni maniera di stroncare l’esperimento italiano con il debito pubblico, lo spread, il declassamento delle agenzie di rating, i richiami e le penalità. Noi non arretreremo di un millimetro, e quando inizieranno a bastonare ci sarà bisogno della reazione degli italiani».

Le elezioni Europee e quelle che verranno
In futuro, però, Salvini non vede possibile una vera e propria alleanza con il Movimento 5 stelle. Alle prossime Europee l'obiettivo sarà quello di cambiare rotta rispetto al 'modello Renzi' che «ha portato zero risultati per 60 milioni di italiani». In Commissione europea come Italia «siamo rappresentati dalla signora Mogherini. Con lei l’ex premier scelse di avere il Commissario agli Esteri. Noi, invece, nomineremo un Commissario che si occupi di quattrini, industria, economia, pesca, commercio e agricoltura, qualcuno che in commissione Ue difenda il diritto al lavoro di 60 milioni di italiani che in Europa stanno massacrando continuamente». Ma per le sfide elettorali 'nazionali', in primis le Comunali di Firenze del prossimo anno e le Regionali in Toscana del 2020 si guarderà in casa Forza Italia: «Dovranno decidere se allearsi con la Lega o con il Pd perché a livello nazionale sembra seguire quest’ultima strada. Noi andremo con chi ha i nostri stessi valori. Governiamo in tanti luoghi col centrodestra e l’obiettivo è di ripetere le alleanze con la squadra con cui amministriamo. Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, con loro è stato fatto solo un contratto di governo per cambiare l’Italia, invece a livello locale la coalizione è quella con cui concorriamo da sempre. Al di là di questo, sono convinto che il governo nazionale andrà lontano: ogni volta che Renzi dice che finiremo presto, ci allunga la vita di un anno».