16 novembre 2018
Aggiornato 15:00

Il nobile gesto di Fico che chiede scusa a nome dello Stato. Intanto Toti chiede altri 30 milioni

Il Presidente della Camera: «Lo chiedono i familiari delle vittime, come servitori dello Stato è nostro dovere»
Il presidente della Camera Roberto Fico durante i funerali di Stato a Genova per le vittime del crollo del ponte Morandi
Il presidente della Camera Roberto Fico durante i funerali di Stato a Genova per le vittime del crollo del ponte Morandi (Luca Zennaro | ANSA)

GENOVA - «Serve caparbietà e lavoro per accertare la verità fino in fondo». Così il presidente della Camere, Roberto Fico facendo il suo ingresso in Prefettura dove si sta tenendo un Cdm straordinario. «Prima di tutto - aggiunge - si accerti la verità, perché se c'è verità c'è anche giustizia ed è quello che oggi i familiari delle vittime ci hanno chiesto. Questa è una richiesta legittima, noi che siamo servitori dello Stato vogliamo accoglierla fino in fondo perché questo è il nostro compito, fare chiarezza e giustizia». Poi, il gesto che dimostra grande senso dello Stato, in un momento così delicato come quello di oggi, nel giorno dei funerali solenni. «Chiedo scusa, anche se non è mia colpa, a nome dello Stato per quello che può non aver fatto negli ultimi anni. Scusa è una parola importante, ma deve seguire caparbietà e lavoro per accertare la verità fino in fondo. Anche la magistratura farà il suo corso, la Procura di Genova avrà tutto l'aiuto possibile anche dalla Camera del deputati e andremo avanti in questa direzione». Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, dopo i funerali delle vittime del crollo di Ponte Morandi a Genova.

Salvini promette aumento assunzioni e stipendi per i Vigili del Fuoco
Fa sentire anche la sua voce Matteo Salvini, accolto con Luigi Di Maio da un lungo applauso ai funerali, con gente in lacrime che lo chiamava: «Non smetteremo mai di ringraziarvi per quanto avete fatto e quanto farete» scrive su Twitter rivolgendosi agli «angeli» di questa tragedia, i Vigili del Fuoco. «Ma il ringraziamento non basta: da Ministro sono già al lavoro per assumere tanti pompieri in più, migliorare i loro stipendi e i mezzi a loro disposizione. L'Italia è con Voi».

Toti chiede altri 30 milioni
Il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, intanto, ha appena firmato la quantificazione degli interventi necessari per il superamento delle criticità conseguenti l'emergenza del crollo di ponte Morandi, proprio in vista del Consiglio dei ministri di sabato pomeriggio. La cifra richiesta è di circa 30 milioni, che si andrebbero ad aggiungere ai 5 già stanziati e prevede sostanzialmente interventi per garantire gli alloggi agli sfollati, viabilità alternativa, incremento dei servizi di trasporto pubblico locale e ferroviario e gestione delle macerie e dei detriti dovuti al crollo. «Un segnale importante per la città di Genova nel giorno più difficile, quello del lutto nazionale. Genova merita di ripartire. E noi lavoriamo per ripartire al più presto» scrive il presidente su Facebook.