16 novembre 2018
Aggiornato 21:00

Genova, migliaia di persone ai funerali: applausi per Di Maio e Salvini, fischi per Pinotti, Martina e i vertici di Autostrade

«Uno squarcio nel cuore di Genova»: così ha esordito il Cardinale Bagnasco nell'omelia per le vittime del ponte

GENOVA - «Il crollo del ponte Morandi sul torrente Polcevera ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova». Ha esordito così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell’omelia che ha pronunciato alle esequie delle vittime del crollo del Ponte Morandi. «La ferita è profonda, è fatta innanzitutto dallo sconfinato dolore per coloro che hanno perso la vita e per i dispersi, per i loro familiari, i feriti, i molti sfollati». «Il viadotto è crollato: esso, com’è noto, non era solo un pezzo importante di autostrada, ma una via necessaria per la vita quotidiana di molti, un’arteria essenziale», ha proseguito Bagnasco. «Genova però non si arrende», ha aggiunto. «Come altre volte noi genovesi sapremo trarre dal nostro cuore il meglio, sapremo spremere quanto di buono e generoso vive in noi e che spesso resta riservato, quasi nascosto, schivo», ha detto Bagnasco suscitando gli applausi dei presenti.

Davanti a tutte, la bara del piccolo Samuele
Genova si è fermata per l’estremo saluto alle vittime del crollo. Migliaia di persone, circa 5mila, stanno partecipando commosse all’interno del Padiglione Blu della Fiera di Genova, ai funerali di Stato delle 19 vittime del crollo del Ponte Morandi, fra cui Samuele Robbiano di 9 anni, morto insieme alla mamma e al papà, la cui piccola bara bianca è posizionata davanti a tutte le altre. Molti i cittadini che seguono la cerimonia dai maxi schermi allestiti all’esterno del Padiglione e in Piazza De Ferrari, la piazza principale del capoluogo ligure. Anche all’interno del Padiglione Blu sono presenti dei maxi-schermi da cui è possibile assistere alla cerimonia funebre: numerosi gli applausi quando venivano inquadrate le persone coinvolte nella tragedia, a cominciare dai soccorritori, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, che hanno voluto rendere omaggio alle salme prima dell’inizio delle esequie.

Applausi per il Governo
Calorosa l’accoglienza per i rappresentanti del Governo, in particolare per i ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio e per il Presidente Sergio Mattarella, che ha voluto esprimere il proprio cordoglio a tutti i famigliari delle vittime che si trovano accanto alle salme. Applausi anche per la rappresentanza dei Vigili del fuoco che hanno partecipato ai soccorsi. Presente tra il pubblico una folta delegazione di lavoratori di Amiu (l’azienda di igiene urbana di Genova) che nella tragedia hanno perso due colleghi. Presenti anche le società di calcio Genoa e Sampdoria al completo con calciatori, dirigenti e presidenti. In prima fila anche l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, per rendere omaggio alle vittime francesi. Da segnalare anche la presenza di una delegazione di famigliari delle vittime della strage di Viareggio con uno striscione con le foto delle persone scomparse e la scritta «Viareggio 29 giugno 2009, niente sarà più come prima».

Contestazioni al PD e ad Autostrade
Contestazioni e fischi invece per l’ex Ministro Roberta Pinotti nella sua città natale e per il segretario del Pd, Maurizio Martina. Presenti alla cerimonia anche i vertici di Autostrade per l’Italia, a cominciare dall’ad Giovanni Castellucci, che nel pomeriggio terranno una conferenza stampa nel capoluogo ligure per il punto sugli aiuti messi in campo e sulla prospettive per la mobilità.