21 settembre 2018
Aggiornato 23:30

Forza Italia dichiara guerra a Salvini: «Traditore» (come Fini e Alfano?)

La tregua tra (ex) alleati è ufficialmente saltata. Agli appelli a mollare il M5s si sostituiscono gli attacchi frontali dei berlusconiani: «La Lega tradisce il programma»
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e quello della Lega, Matteo Salvini
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e quello della Lega, Matteo Salvini (Ettore Ferrari | ANSA)

ROMA – Il tempo degli appelli è finito. Forza Italia sembra essersi stufata di invitare i suoi (ex) alleati della Lega a staccare la spina del governo con il Movimento 5 stelle. E così, non essendo riuscita a convincerli con le buone, ora passa all'attacco. Così la capogruppo al Senato, Anna Maria Bernini, ha replicato all'intervista del leghista Giancarlo Giorgetti al quotidiano Libero: «Abbiamo soltanto difeso la volontà degli elettori che hanno votato noi, la Lega e Fratelli d'Italia sulla base di un programma comune che Salvini, al governo con i Cinque Stelle, sta ignorando e in qualche caso tradendo». Parole solo apparentemente moderate, dietro alle quali, però, si nasconde un'autentica dichiarazione di guerra. Il Corriere della Sera, infatti, non manca di notare che per la prima volta gli azzurri rivolgono al Carroccio l'esplicita accusa di «tradimento»: un termine non soltanto di per sé piuttosto pesante, ma che richiama addirittura i precedenti di Gianfranco Fini e Angelino Alfano. Contro Matteo Salvini si sta dunque per aprire una crociata, politica e mediatica, paragonabile a quelle che colpirono i traditori del passato? Staremo a vedere.

Nel mirino dei berlusconiani
Intanto, però, i toni dei forzisti si sono decisamente inaspriti. I colpi in rapida successione dell'accordo di governo con il M5s, dello strappo sulla Rai e dell'annuncio della corsa solitaria in Abruzzo hanno fatto saltare qualunque fragile tregua all'interno della coalizione. «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza ma tre indizi fanno una prova. Forse la Lega ha deciso di voltare la spalle al centrodestra unito?», si chiede senza mezzi termini l'altra capogruppo, quella alla camera Mariastella Gelmini. E il grande capo, Silvio Berlusconi, lascia filtrare tra i retroscena pubblicati sui grandi giornali tutta la sua preoccupazione per la tenuta dello storico asse: «Sono davvero deluso da Salvini. Se distrugge il centrodestra, finirà per consegnarsi mani e piedi ai Cinquestelle».

Fuoco e fiamme
Agli attacchi, che si sono fatti espliciti, di Forza Italia, la Lega risponde per le rime. «Al momento il centrodestra è una categoria dello spirito, non più della politica, anche se nel nostro mestiere i margini di ricucitura ci sono sempre – ribadisce Giancarlo Giorgetti – Il centrodestra deve trovare una nuova formula e la sta costruendo Salvini. La Meloni e Fratelli d’Italia ci seguono, Forza Italia e i suoi colonnelli no». E poi ancora: «I rapporti con gli azzurri sono freddini. La vicenda Foa è inspiegabile. Pensavamo di aver messo alla presidenza della Rai un ottimo giornalista, per di più per oltre vent’anni alla corte di Berlusconi, al Giornale, dove tuttora è titolare di un blog su internet. Per trent’anni il Cavaliere in tv ha nominato chiunque senza chiederci conto di nulla e ora si impunta su un suo giornalista». E la certificazione definitiva arriva da Matteo Salvini in persona: «Non è la Lega ad aver cambiato idea nelle ultime settimane: è qualcun altro che vota sempre più spesso con Renzi e col Pd. Berlusconi scelga tra la Lega del futuro e il Renzi del passato». Una decisione che, forse, in fondo è già stata presa.