18 agosto 2018
Aggiornato 13:00

Governo, Roberto Fico si sfila: «Siamo diversi da Salvini e dalla Lega»

Il presidente della Camera in un'intervista a Repubblica esclude la possibilità che M5s e Lega possano correre insieme alle prossime Europee
Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati
Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - Una battuta ogni tanto. Una frase buttata lì. Prima sui porti chiusi, poi sull'immigrazione. Ora, però, Roberto Fico in un'intervista a Repubblica ha preso posizione - chiara e netta - sull'alleanza tra Lega e Movimento 5 stelle. E ha stoppato ogni voce sulla possibile alleanza tra le due forze politiche di governo in vista delle Europee dell'anno prossimo. «Restiamo ben distinti e alternativi» rispetto al Carroccio. L'esponente di punta del Carroccio però non si limita a guardare alle possibili alleanze elettorali in vista del voto del 2019, ma entra nel merito delle scelte del governo Conte. E, soprattutto, delle proposte della Lega. Un esempio? L'abolizione della Legge Mancino lanciata dal ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana: «Quella legge va mantenuta e ampliata. Non c'è discussione su questo».

Contro la Lega su ogni fronte
Dopo la tragedia dei braccianti morti in Puglia, Fico difende poi la legge Martina contro il caporalato: «Quella legge può essere rafforzata e migliorata ma il principio deve essere quello di combattere lo sfruttamento». Poi il tema dell'immigrazione. «Le vie legali di accesso sono coerenti al cento per cento con la lotta alla tratta di esseri umani. Un'immigrazione controllata, sostenibile, come avviene in Canada può portare benefici per tutti. Dove questo non avviene, dove non si integra, crescono lo scontro sociale e la paura». 

«Il Movimento 5 stelle è No Tav»
Ed eccoci a uno dei temi più caldi sul banco del governo. L'ormai famoso 'dossier Tav' sul quale sta lavorando Danilo Toninelli. Per Fico la questione non è nemmeno da affontare. C'è poco da analizzare e studiare: «Quella contro la Torino-Lione è una lotta cui ho partecipato dal 2005. C'è stato un grande lavoro con il movimento no Tav, è una battaglia che non si può dimenticare. Come l'acqua pubblica, cui ho legato la mia presidenza. La legge arriverà presto e mi auguro venga approvata con il più ampio consenso prima possibile».

La questione Rai
Sullo stallo in Rai, dopo la bocciatura da parte della commissione di Vigilanza di Marcello Foa per la presidente, il presidente della Camera Roberto Fico (M5s) lancia un vero e proprio appello: «Serve un presidente nel pieno delle sue funzioni e serve il prima possibile. La Vigilanza è un organo autonomo la mia sarebbe un'ingerenza. Quello che penso è che la Rai debba avere subito un presidente ed essere messa in grado di lavorare per il bene dei cittadini che pagano il canone. C'è molto da fare a partire dalla riforma delle news». Foa? «Servono un nuovo voto e un presidente a tutti gli effetti», conclude Fico.