19 agosto 2018
Aggiornato 10:00

In Parlamento volano parolacce e insulti | Il video

Lo scontro durante la discussione sul dl per il riordino dei ministeri. Protagonisti: Dall'Osso (M5s), Boschi (Pd) e Baldelli (Fdi). E Fico si infuria

ROMA - «Ma come, per anni non ci avete cagato di striscio e ora che c’è un po di attenzione avete da criticare? Ma andatevene un po affanculo…». S’infiamma il dibattito nell’aula di Montecitorio con le parole del deputato M5s Matteo Dall’Osso che, durante la discussione sul dl per il riordino dei ministeri, ha difeso la scelta di istituire il dicastero per Famiglia e disabili. Scelta che era stata contestata da esponenti dell’opposizione: «Non ha senso un ministero della segregazione, un ministero per differenziare le persone le une dalle altre», aveva detto la dem Maria Elena Boschi. 

Lo scontro a Montecitorio
E così l’intervento di Dall’Osso, affetto da sclerosi multipla, ha acceso subito lo scontro. E’ stato il deputato di Fi Simone Baldelli il primo a protestare, chiedendo con forza al presidente Roberto Fico di «esercitare le proprie prerogative: richiami il collega nei confronti del quale – ha spiegato – nutro affetto, simpatia e stima, ma è inaccettabile che passi il principio per cui uno si alza e manda a quel paese il Parlamento». Sollecitazione alla quale lo stesso Fico ha subito replicato: «Il deputato è richiamato», ha spiegato, assicurando che «saranno richiamati i deputati di ogni gruppo che pronuncino parole intollerabili in quest’aula».