18 agosto 2018
Aggiornato 21:55

M5s e Lega, ora stretta sull'immigrazione: Salvini pronto a partire per la Libia

Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, attacca il premier francese Macron. Matteo Salvini: «Ora andrò in Libia. La situazione va risolta lì»
Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Giuseppe Conte
Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Giuseppe Conte (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - «Ringraziamo il presidente Macron per aver mostrato inedita sensibilità circa il tema migranti. A questo punto gli chiediamo di aprire i suoi porti e partecipare a questa nuova stagione di condivisione europea del problema». Su Twitter il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, del Movimento 5 stelle, sceglie la strada dell'ironia per criticare la posizione francese sul caso Aquarius. Ma lontano dai social - su TgCom24 - passa all'attacco: «L'Italia si fa carico di tutte le operazioni di salvataggio e, a norma di un regolamento sbagliatissimo di Dublino, di tutte le pratiche successive. Ringraziamo Sanchez, aspettiamo un segnale da Francia e da tutta Europa, perchè sulle spalle dell'Italia, con risorse umane e finanziarie, grava un probema che non è solo nostro ma europeo». Quindi, l'annuncio in maniera trionfante: «Il business dell'immigrazione con questo governo è finito».

Nessuna tensione sul caso Aquarius
Quanto alle tensioni presunte nel governo e negli stelli Cinque Stele per la linea seguita sul caso Aquarius, Toninelli smentisce: «Lascio ai retroscenisti la creazione di dialoghi... C'è stata operatività immediata nella gestione dei richiedenti asilo che sono stati tutti salvati e assistiti. Da italiano ringrazio, e credo tutti gli europei dovrebbero farlo, la Capitaneria italiana che ha salvato le vite di tutti i richiedenti asilo. Sono stati salvati e assistiti e abbiamo fatto quello che il diritto del mare ci consente di fare, chiedere al porto più vicino che era Malta. Non ci ha rispsoto ma ci ha risposto poco dopo la Spagna». E sulle spaccature nel M5s, con il caso del sindaco Nogarin che ha dovuto rimuovere un post su Facebook in cui offriva l'approdo di Livorno all'Aquarius, dice: «Sono talmente impegnato che di rispondere all'aria fritta non ho tempo e voglia. Ringrazio i sindaci italiani che hanno dato disponibilità. Sono le istituzioni più vicine ai cittadini, ma io al governo ho un altro piano istituzionale».

Salvini annuncia: «Andrò in Libia»
Come Toninelli, anche Salvini ha scelto Twitter per dare l'imporante annuncia dell'imminente viaggio, nelle vesti di ministro dell'Interno, alla volta della Libia: «Non siamo soli, c'è una responsabilità da condividere e sono contento che dopo anni di silenzio il governo abbia alzato la testa. Ora - ha aggunto il leader della Lega Nord - conto di andare in Libia entro la fine del mese, questa situazione va risolta direttamente nel continente africano».

Il Movimento 5 stelle si riscopre leghista
Chi plaude alla gestione del 'caso Aquarius' è il Movimento 5 stelle che, tramite i capigruppodi Camera e Senato, Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, ringrazia Salvini e Toninelli: «Bene sta facendo il Governo sulla delicata questione Aquarius: condividere le responsabilità con gli altri Paesi Ue sull'accoglienza e la gestione dei fenomeni migratori è un preciso impegno del Contratto di Governo, sostenuto da questa maggioranza. E significa, prima di tutto, contribuire concretamente ad aiutare i disperati che a decine di migliaia cercano di arrivare sulle nostre coste. Non è accettabile, in ambito comunitario, che ogni responsabilità ricada sul nostro Paese. Serve maggiore condivisione, e a questo sta lavorando efficacemente il Governo e in particolare il ministro Toninelli. A questo proposito, ci teniamo anche a stigmatizzare le parole di quanti, in queste ore hanno lanciato accuse, anche pesantissime, al Governo ed ai suoi Ministri. Sarebbe più opportuno prendersela con chi ha amministrato male in questi anni il dramma dell'immigrazione, lavandosene le mani».