16 dicembre 2018
Aggiornato 11:00

16enne suicida, ai genitori: mi odiate non piangerete per me

In un video il testamento-denuncia della ragazza contro la famiglia

Aula di tribunale
Aula di tribunale (ANSA)

FORLI' - L'accusa ai genitori di averla odiata aggiungendo che, per questo, il suo suicidio a loro non dispiacerà tanto. E' uno dei terribili passaggi del video girato sul tetto della scuola dalla 16enne Rosita Raffoni, prima di gettarsi il 17 giugno 2014. Insieme a una lettera, è un testamento-denuncia per la Procura di Forlì, che con i Pm Sara Posa e Filippo Santangelo ha chiesto condanne per padre e madre.

Dal disperato messaggio, mostrato per estratto in aula a porte chiuse, emergerebbe disprezzo per i genitori e rimpianto per la vita interrotta. Il video fu girato con il telefonino fino a quando la batteria non si scaricò, poco prima del gesto estremo. Nella lettera Rosita ribadisce che i genitori non l'hanno mai capita, conosciuta né accettata per quello che era e che la sua ultima volontà è quella di lasciare un segno. Ma dice anche che le dispiace lasciare la vita, che avrebbe voluto fare tante cose, andare all'estero, avere un ragazzo, rendere felice qualcuno.