23 ottobre 2018
Aggiornato 02:30

Forza Italia intanto ride: «Grillini buoni a nulla, non ci sarà mai un governo Lega - M5s»

Renato Brunetta commenta le trattative in corso. «Mi dispiace per Salvini». Poi la previsione: «Governo del presidente e voto tra un anno»
Salvini e Di Maio al tavolo delle trattative
Salvini e Di Maio al tavolo delle trattative (Twitter)

ROMA - Un governo tra Lega Nord e Movimento 5 stelle? «Dubito che nascerà». Con questa battuta il deputato di Forza Italia, Renato Brunetta, ha commentato quelle di Luigi Di Maio dal Quirinale ai microfoni di Fuorigioco su Rai Radio1. «Mi sembravano in un mare di guai. Mi spiace per Salvini ma si è messo con una banda di buoni a nulla come i grillini. E il risultato è una brutta figura a livello nazionale ed internazionale. La cosa sta diventando grottesca». Poi il deputato forzista ha spiegato la sua posizione in merito a un governo giallo-verde: «Io non sono per il 'tanto meglio peggio tanto meglio'. Faccio semplicemente una considerazione: hanno avuto tutto il tempo che volevano, Di Maio e Salvini, e non hanno cavato un ragno dal buco. Noi non voteremo la fiducia. Voteremo no semmai ci sarà un governo M5S-Lega. Io a questo punto dubito che ci sarà un governo. La soluzione potrebbe essere un governo del Presidente fino a dicembre, anche un governo di minoranza per poi tornare a votare nella prossima primavera».

Da Forza Italia stop anche al programma di governo
Intanto da Forza Italia arriva lo stop al programma di governo in discussione tra Movimento 5 stelle e Lega Nord: «Per finanziarlo» il commento di Renato Brunetta «occorrerebbe una manovra finanziaria monstre stimata tra i 65 e i 100 miliardi di euro. Flat tax a due aliquote, reddito di cittadinanza, abolizione delle riforma Fornero e tutte le altre misure contenute nel programma, costerebbero, infatti, in totale, una cifra talmente elevata da mettere a repentaglio la tenuta del bilancio dello Stato, considerando che le coperture indicate dagli economisti dei due partiti coinvolti sono del tutto aleatorie, se non contrarie, alla norme contabili». Coperture del genere «verrebbero sicuramente bocciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non a caso ha citato nei giorni scorsi i precedenti del presidente Luigi Einaudi, che rimandò in Parlamento dei provvedimenti senza copertura, e dalla Commissione Europea, la quale di condoni ed entrate aleatorie ha già fatto capire di non voler nemmeno sentir parlare». 

Il Pd all'attacco: «Dalla commedia alla farsa di governo»
Altro partito d'opposizione, altre battute sulle trattative in corso tra Lega Nord e Movimento 5 stelle: «Siamo passati dalla commedia sul governo del cambiamento, alla farsa del continuo rinvio» il commento del capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci. «Tra M5S e Lega è in corso uno scontro senza precedenti sul nome del candidato premier e sulle poltrone. Trattative segrete, una girandola di nomi bruciati, sgarbi istituzionali ripetuti, insomma uno spettacolo inguardabile. Se queste sono le premesse di Di Maio e Salvini, ci aspetta un contratto imbarazzante». Ancora più duro il commento su Twitter del senatore senatore Dario Parrini: «Formazione del governo ridotta a una pochade, a un vaudeville. Pura commedia. Se il primo indizio della serietà di un esecutivo sono le modalità della sua nascita, c'è da mettersi le mani nei capelli. La paralisi ex post è un guaio. La paralisi ex ante una farsa».