15 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Nuovo premier: Salvini stoppa l'ipotesi Di Maio

Continua il confronto tra Lega Nord e Movimento 5 stelle. C'è ancora da capire chi sarà la figura che guiderà l'alleanza
Matteo Salvini a margine dell'incontro con il M5s
Matteo Salvini a margine dell'incontro con il M5s (ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

ROMA - Torna l'ipotesi di Luigi Di Maio premier, è possibile? «No». Matteo Salvini, accompagnato da Giancarlo Giorgetti, è entrato a Montecitorio, diretto a un nuovo incontro del tavolo tecnico Lega Nord Movimento 5 Stelle, al quale è presente anche Luigi Di Maio, ed ha escluso che si sia tornati all'ipotesi iniziale del leader stellato a capo del governo. Quanto ai nomi, «c'è ancora da lavorare», ha precisato il segretario della Lega, che non ha voluto commentare il nome del tecnico di area 5 Stelle, il giurista Giuseppe Conte. E Giorgetti? «In panchina, sempre in panchina», ha commentato il diretto interessato. Poche battute dal tono tutt'altro che sereno, segno che il lavoro da fare per giungere a un accordo con il Movimento 5 stelle è ancora tanto. Al momento, quindi, l'unica cosa certa è il calendario delle prossime ore: nel pomeriggio i due leader salianno al Colle per incontrare il presidente Sergio Mattarella, con in tasca probabilmente il nome del premier. O dei due premier. Di Maio è atteso da Mattarella alle 16.30, Salvini alle 18. Stoppata, al momento, l'ipotesi dell'economista Giulio Sapelli. Dal Movimento 5 stelle, infatti, arriva l'alt alle indiscrezioni circolate nella tarda mattinata: «Non è il suo il nome che verrà portato al Colle».

Le parole di Sapelli prima dello stop del M5s
«E' tutto vero. Sono stato contattato da entrambi le parti politiche e ho dato la mia piena disponibilità» aveva detto l'economista Sapelli all'ANSA. «Mi hanno spiegato che stanno valutando anche un altro profilo, quello di Conte, e non mi hanno ancora detto chi hanno scelto. Ho detto loro che vorrò dire la mia sui ministri, ho parlato con il collega Domenico Siniscalco, che spero di avere al mio fianco come ministro del Tesoro», ha detto ancora Sapelli all'ANSA. Il programma di governo Lega-M5S, che sta vedendo al luce in queste ore non è solo «fattibile ma auspicabile», ha detto Sapelli rispondendo a una domanda dell'ANSA se non giudichi il programma troppo ambizioso. 

Da Forza Italia stop anche al programma di governo
Intanto da Forza Italia arriva lo stop al programma di governo in discussione tra Movimento 5 stelle e Lega Nord: «Per finanziarlo» il commento di Renato Brunetta «occorrerebbe una manovra finanziaria monstre stimata tra i 65 e i 100 miliardi di euro. Flat tax a due aliquote, reddito di cittadinanza, abolizione delle riforma Fornero e tutte le altre misure contenute nel programma, costerebbero, infatti, in totale, una cifra talmente elevata da mettere a repentaglio la tenuta del bilancio dello Stato, considerando che le coperture indicate dagli economisti dei due partiti coinvolti sono del tutto aleatorie, se non contrarie, alla norme contabili». Coperture del genere «verrebbero sicuramente bocciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non a caso ha citato nei giorni scorsi i precedenti del presidente Luigi Einaudi, che rimandò in Parlamento dei provvedimenti senza copertura, e dalla Commissione Europea, la quale di condoni ed entrate aleatorie ha già fatto capire di non voler nemmeno sentir parlare».