28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
La Spezia

Turbativa d'asta, 11 arresti tra cui un dirigente Asl 5 Massimo Buccheri

Le indagini hanno evidenziato un elenco di effrazioni da parte del dirigente. Sotto accusa anche Luigi Morgillo, ex vice presidente del Consiglio regionale

Le indagini della Guardia di Finanza
Le indagini della Guardia di Finanza ANSA

LA SPEZIA - Un dirigente dell'Asl 5 della Spezia, due dirigenti e un rappresentante di una nota multinazionale specializzata in apparecchiature ospedaliere sono stati arrestati dalla Guardia di finanza spezina nell'ambito di una vasta operazione di contrasto alla turbativad'asta. Oltre agli arresti sono state eseguite altre sette ordinanze di custodia ai domiciliari.

ACCUSE - Al dirigente Asl 5, Massimo Buccheri, sono contestati i reati di corruzione,concussione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio e falso in atto pubblico, mentre ai rappresentanti della multinazionale i reati di corruzione e turbativa d'asta.

DOMICILIARI - Il gip del tribunale di La Spezia, Mario De Bellis, ha disposto gli arresti domiciliari l'ex vice presidente del Consiglio regionale della Liguria, Luigi Morgillo. Gli arresti domiciliari sono stati notificati a due imprenditori spezzini, un imprenditore di Catania e 4 professionisti e tecnici della zona e lombardi. Uno di questi è già stato condannato nel novembre 2017 a 7 anni e 6 mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici per delitti contro la pubblica amministrazione nell'ambito di altro procedimeone tra cui un dirigente Asl5, 7 ai domiciliari.

LE MINACCE - Le indagini sono partite nel maggio dello scorso anno e hanno evidenziato un certo numero di effrazioni da parte di Buccheri, direttore dei lavori e responsabile del procedimento di appalto per numerosi lavori nell' ambito della sanità spezzina. Il dirigente dell'Asl avrebbe minacciato gli appaltatori di contestare i lavori e di ritardi nei pagamenti, se questi non avessero collaborato e richiesto forniture a ditte segnalate dallo stesso Buccheri.

LE TURBATIVE - Oltretutto, insignito del ruolo di commissario di gara per un appalto regionale, avrebbe pilotato la vincita a favore della nota multinazionale adesso sotto indagine e accertamenti. Ma non finisce qui, risulta accusato di turbativa di altre 3 gare d'appalto: precisamente lo accusano di aver manovrato la scelta di incarico di certificazione energetica, per un incarico professionale per la ricognizione e aggiornamento catastale degli immobili dell’Asl e per la fornitura di lavaendoscopi

I FATTI - Nel primo caso e anche per quanto riguarda l'incarico di aggiornamento catastale, Buccheri avrebbe chiesto e ottenuto la rinuncia, da parte delle aziende concorrenti a quella "amica", di presentare domanda per entrare in gara. Infine, nel terzo e ultimo caso messo agli atti, il presidente Asl avrebbe "inventato" e stilato un bando cucito su misura per l'azienda che voleva favorire, con altri benefici; come suggerire all' "azienda amica" la modalità di stesura della domanda e avrebbe anche chiesto un parere alla stessa per l'assegnazione dei punteggi alle altre ditte in "gara".

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