25 febbraio 2020
Aggiornato 00:00
Enti locali

Acqua: la gestione sarà pubblica

La rete idrica della Granda sarà gestita per i prossimi 30 anni da una società pubblica e in house, di proprietà dei 250 Comuni della Provincia

Acqua: la gestione sarà pubblica
Acqua: la gestione sarà pubblica Shutterstock

CUNEO - L'acqua della provincia di Cuneo sarà gestita per i prossimi 30 anni da una società pubblica e in house, di proprietà dei 250 Comuni della Granda. Lo ha deciso ieri l'assemblea dei 250 sindaci che si sono ritrovati ieri in corso Dante a Cuneo, per decidere a chi affidare il servizio idrico integrato nel Cuneese. Presenti 188 delegati, circa il 90% delle quote di rappresentatività dell’Autorità d’ambito, hanno votato per una società pubblica in 119, mentre 59 hanno esepresso parere contrario. Due gli astenuti e in 8 hanno abbandonato l'aula al momento del voto. L'assemblea si è conclusa senza intoppi, a parte qualche urlo da parte dei contrari.

Borgna: non facciamone un poltronificio
Il sindaco di Cuneo e presidente della Provincia Federico Borgna, ha detto ai suoi coleghi: «Da 12 anni ci confrontiamo in un dibattito appassionato e acceso sul futuro del ciclo idrico. Era il 2006 quando accordammo una proroga decennale alle decine di gestioni che esistevano all’epoca. Nell’ultimo periodo la discussione è accelerata. Oggi iniziamo un percorso che indica che ci teniamo al territorio, nell’interesse della nostra comunità. Sappiamo che ci sono sensibilità diverse in una provincia che è molto grande per avere un solo ambito. Ma la legge impone obblighi, vincoli, doveri, diritti. Tutti vogliamo un servizio di qualità, con tariffe eque, interlocutori capaci. Creiamo una società che sia esempio di efficienza, tutta pubblica, che non sia un poltronificio».