19 settembre 2018
Aggiornato 07:31

Torneranno a casa le salme dei 27 valdostani vittime del nazifascismo

Il presidente della Regione, Viérin: l'obiettivo è dare degna sepoltura ai dispersi
Bambini deportati
Bambini deportati (ANSA)

AOSTA - La prossima settimana è in programma un incontro tra la Regione Valle d'Aosta e i rappresentanti nazionali di Associazioni di reduci per la questione del rientro delle spoglie di 27 valdostani deportati dal nazifascismo e deceduti nei campi di concentramento tedeschi. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Laurent Viérin, durante una riunione del Comitato per le celebrazioni del 70/o della Resistenza, della Liberazione e dell'Autonomia.

«Questa iniziativa - ha detto Viérin - ha l'obiettivo di far rientrare nella nostra regione e dare finalmente degna sepoltura ad alcuni valdostani dispersi e, per questo, abbiamo messo a disposizione dei fondi regionali. Ora, si tratta di concludere le procedure, d'intesa con le Amministrazioni comunali e il Celva, affinché al più presto le spoglie siano restituite alle famiglie. Al di là di questo percorso amministrativo non possiamo che esprimere una forte commozione per l'opportunità di riavere valdostani che hanno pagato con la vita la tragedia nazista».