20 agosto 2018
Aggiornato 04:30

Maestra di italiano scriveva «squola»: licenziata

Nel veneziano, i bambini dei genitori avevano notato gli enormi strafalcioni dell'insegnante durante le correzioni dei compiti
L'insegnante che scriveva "squola"
L'insegnante che scriveva "squola" (ANSA)

VENEZIA - Scriveva squola, ma anche sciaquone, e dove servivano le doppie le ometteva, salvo aggiungerle nelle parole che non le hanno. Epilogo scontato perla maestra «didatticamente incapace», che ora, dopo l'allontanamento dalla scuola (senza q) si è vista confermare il licenziamento dal giudice del lavoro di Venezia. La donna, insegnante fino a tre anni fa in una elementare della provincia di Venezia, a Santa Maria di Sala, aveva fatto ricorso al giudice del lavoro contro la decisione del Ministero dell'istruzione, che l'aveva lasciata a casa dopo la segnalazione della preside. Anche la magistratura ha deciso che la maestra non poteva più insegnare. Erano stati i genitori dei bimbi delle due classi di prima elementare, dove la donna insegnava italiano, ad accorgersi degli strafalcioni nelle correzioni e nei compiti assegnati ai figli.