Italia | Amministrazione Trump

I soliti media: Trump taglia le tasse, ma viene attaccato per le frasi sugli immigrati

La FCA distribuirà a 60mila dipendenti americani un bonus di 2mila dollari grazie ai tagli fiscali: ma il problema sono le parole di Trump

Il presidente Donald J. Trump finito nella bufera per le dichiarazioni sugli immigrati che arrivano da "Paesi di m..." riportate dal 'Washington Post'
Il presidente Donald J. Trump finito nella bufera per le dichiarazioni sugli immigrati che arrivano da "Paesi di m..." riportate dal 'Washington Post' (ANSA)

ROMA - Ci risiamo: i media mainstream ancora una volta scelgono accuratamente cosa raccontare di quanto proviene dall’estero. Altro che i 2.500 posti di lavoro creati dalla FCA in Michigan grazie alla produzione della prossima generazione di Ram heavy Duty riportata a casa dal Messico. Altro che la distribuzione del  bonus da 2mila dollari a 60mila dipendenti americani. Tutta l’attenzione di stampa e tv è concentrata sulle parole del tycoon a capo della Casa Bianca sulla «qualità scadente» degli immigrati che arrivano in America.

Trump come la Merkel
Sia chiaro, le dichiarazioni del presidente Usa riportate dal 'Washington Post' sono di importante gravità. «Perché gli Stati Uniti devono avere tutta questa gente da queste m… di Paesi?» avrebbe chiesto Trump ad alcuni membri del Congresso che gli suggerivano il ripristino di protezioni per le migliaia di immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni Paesi africani: la parola incriminata sarebbe proprio «shithole». Praticamente il numero uno degli Usa si sarebbe posto un problema che Angela Merkel aveva esternato pubblicamente con ben altra formula: il responsabile dell' Agenzia federale per la Migrazione e i rifugiati, Manfred Schmidt, al Der Spiegel spiegò che le autorità tedesche avrebbero dato la precedenza a chi arriva da Siria e Iraq. In questo modo sarebbero state respinte circa 75mila richieste d’asilo avanzate dagli immigrati provenienti dai Balcani. Poco importa se gli immigrati di serie B sarebbero poi finiti nei Paesi vicini, come l’Italia.

Ipocrisia dei media 
Oltre ad accogliere con ammirazione tutto quello che arriva dai Paesi esteri, compresa una gestione tedesca dei migranti che ha scaricato nella nostra Italia i migranti «meno graditi», ora dunque ci si scandalizza in maniera ipocrita per le parole riportate dal 'Washington Post'. E così, l’ultima sparata del presidente Usa – protagonista di altre uscite e decisioni imbarazzanti (si ricordi la clamorosa retromarcia militare in Siria) – offusca gli importanti tagli fiscali che comunque stanno creando numerosi posti di lavoro e portando alla distribuzione di un importante bonus di 2mila dollari a 60mila dipendenti. Anche stavolta, dunque, sembra proprio che quando i media puntano il dito contro qualcosa, molto spesso è per nascondere altro.