17 ottobre 2018
Aggiornato 21:30

Renzi lancia la sfida a Salvini: «Mi candido a Firenze. Ti aspetto»

Il Segretario del PD: «Non mi interessa il mio futuro, mi basta che a Palazzo Chigi vada un dem. Gentiloni ha governato bene, avanti con Padoan»
Il Segretario DEM, Matteo Renzi: «Voglio un premier del Pd, in programma salario minimo»
Il Segretario DEM, Matteo Renzi: «Voglio un premier del Pd, in programma salario minimo» (ANSA)

ROMA - «Sono pronto per la campagna elettorale: il mio collegio sarà Firenze. Passo dall'auto blu alla vespa blu: andrò casa per casa. E se Salvini come ha promesso si candiderà qui, gli daremo il benvenuto in modo civile. Sperando che anche lui non scappi dal confronto come continua a fare Cuor di Leone Di Maio». Lo dice al Quotidiano nazionale il segretario del Pd, Matteo Renzi, rilanciando la sua proposta di «un salario minimo legale tra i 9 e i 10 euro l'ora».

Lavoro, lavoro, lavoro
«Con il Jobs Act - sottolinea Renzi - aumentano le assunzioni, non i licenziamenti. La vera sfida adesso è mettere più denaro in busta paga. E dare vantaggi fiscali a chi reinveste i soldi in azienda. Non temo i licenziamenti ma non mi accontento delle pur tante assunzioni. Lavoro, lavoro, lavoro. Altro che assistenzialismo. Gli 80 euro al ceto medio - prosegue Renzi - sono stati contestati per anni. Ora persino gli avversari li difendono: prima ti insultano, poi ti copiano. Noi rilanciamo. Pensiamo che gli 80 euro netti mensili vadano estesi ai genitori per ciascun figlio minorenne. O una misura simile: fare un figlio non può essere un problema economico. Incoraggiare la maternità passa anche da un sistema di servizi e di aiuti fiscali. Per ogni misura noi indicheremo le coperture». Sul canone Rai, Renzi precisa: «Toglierlo non è la priorità, ma ridurre i costi alle famiglie non è demagogia».

Mi basta che a Palazzo Chigi vada un dem
«Non mi interessa il mio futuro - fa sapere quindi il segretario Pd - mi basta che a Palazzo Chigi vada un dem. Gentiloni ha governato bene», così come Padoan «spero contibnui a dare un contributo al Paese» visto che con lui «mai avuto rapporti conflittuali». Infine Renzi spiega di non temere l'impatto dei candidati di Liberi e Uguali nelle Regioni rosse: «Perché nessuno dei vecchi compagni vuole far vincere Salvini o Berlusconi. Queste terre sono strategiche e ci daranno i collegi decisivi nella prossima legislatura».