Etruria

Banca Etruria, l'affondo del M5s contro Boschi: «E' una produttrice seriale di fake news»

Dopo la notizia dell'iscrizione di Pier Luigi Boschi nel registro degli indagati della Procura di Arezzo, il M5s si lancia all'attacco della sottosegretaria

La sottosegretaria alla vicepresidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi
La sottosegretaria alla vicepresidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi (ANSA)

ROMA - Per il Movimento 5 stelle Maria Elena Boschi è «una produttrice seriale di fake news». Perché prima «ha mentito al Parlamento circa il suo coinvolgimento diretto negli affari della banchetta di famiglia». Poi, sulle sue pagine social, ha insistito nel sostenere che fu il suo governo a commissariare Etruria: «una fesseria clamorosa, smentita dal Testo unico bancario, visto che è Bankitalia a predisporre quel genere di provvedimento e soltanto il Mef, non il governo nella sua collegialità, che controfirma in via meramente formale» osservano i membri M5S della commissione di inchiesta sul sistema bancario.

L'affondo del Movimento 5 stelle
«Anche oggi in audizione - rincarano - l'ex presidente delle quattro 'good bank' figlie della risoluzione del novembre 2015, Roberto Nicastro, ha confermato indirettamente le negligenze del governo Renzi e dei suoi predecessori che hanno lasciato marcire quegli istituti senza intervenire». E poi, nel caso di Etruria, hanno cercato di salvarli con una riforma ad hoc delle banche popolari, provvedimento sul quale «esplose il conflitto di interessi del giglio tragico». Gli esponenti pentastellati ricordano di aver proposto iniziative più sostenibili per il salvataggio di quella situazione, per esempio con l'intervento del braccio volontario del Fitd che poi è stato usato su altri dossier bancari. Ma è evidente come, al tempo, il governo di Renzi, che aveva recepito la disciplina del bail-in appena pochi giorni prima senza battere ciglio, «sottovalutò l'impatto delle sue decisioni sui piccoli risparmiatori", riflettono i portavoce Cinquestelle.

Il botta e risposta e Boschi e De Bortoli
«Per quanto riguarda il procuratore Rossi - concludono - sarebbe importante risentirlo». Le sue risposte sull'indagine che riguarda il falso in prospetto sono state «quantomeno reticenti». Ha molto insistito sulle colpe di Bankitalia, un po' meno su Consob. In ogni caso, «sulle sue parole una parte del Pd ha costruito una narrazione che non sta né in cielo né in terra».Intanto prosegue il botta e risposta tra Maria Elena Boschi e Ferruccio De Bortoli per la denuncia del suo ruolo attivo dell'ex ministro delle Riforme del governo Renzi a favore del salvataggio di Banca Etrria. «Mi aspettavo l'annunciata querela per diffamazione, che non è mai arrivata. Dopo quasi sette mesi apprendo che l'onorevole Boschi mi farà causa civile per danni. Grazie», ha commentato via social De Bortoli. A cui ha risposto dopo poco con retweet Boschi: «Grazie a Lei, Direttore. Ci vediamo in tribunale, buona serata».